Nel momento più delicato, in occasione della partita più difficile, Marco Giampaolo esce dal suo ex stadio con tre punti  fondamentali per la sua panchina. Dopo un primo tempo giocato male, la squadra rossonera si è rifatta nella ripresa grazie ai cambi, ad una maggior aggressività e grazie alla prodezza di Pepe Reina sul rigore che al 90esimo avrebbe potuto regalare il pari al Genoa. Il Grifone esce battuto, nonostante una gara gagliarda e giocata con cuore fino alla fine. Ora per Aurelio Andreazzoli potrebbe arrivare anche il momento dell'esonero.

La grinta del Genoa

Andreazzoli e Giampaolo. Lo sguardo di tutti i tifosi sono sui due allenatori: entrambi all'ultima spiaggia. Il tecnico rossoblu vara un 3-5-2 con Pinamonti a fianco di Kouame. Giampaolo mischia ancora le carte con Biglia che torna in regia e Bonaventura nel tridente d'attacco. Causa indisponibilità dell'ultimo minuto di Donnarumma, in porta gioca Pepe Reina che salva il Diavolo già al settimo minuto su conclusione di Lerager: il tutto prima dell'infortunio di Criscito, che lascia il campo dopo soli 11 minuti dal fischio d'inizio.

A Marassi si gioca una partita da dentro o fuori. Una gara dove contano coraggio e attributi e il Genoa dimostra di avere queste doti mettendo alle corde il Milan con grinta e manovre convincenti che portano i due esterni a dar fastidio all'avversario. Per contro il Diavolo tiene palla, la fa girare ma di pericoli nell'area di Radu se ne vedono pochissimi. Il gol genoano al 41esimo, punizione di Schoene e papera di Pepe Reina, è la diretta conseguenza del dominio dei ragazzi di Andreazzoli, che sfiorano il raddoppio con Romero e vanno all'intervallo meritatamente in vantaggio.

Reina si riscatta al 90esimo

Giampaolo cambia subito due giocatori: fuori Piatek e Calhanoglu e dentro Paquetà e Leao. Le scelte pagano subito perché Theo Hernandez pareggia al 51esimo e Kessie firma il rigore del sorpasso dopo cinque minuti: penalty concesso dal Var, con conseguente espulsione di Biraschi. Il Genoa si batte anche inferiorità numerica, ma dall'altra parte c'è una squadra meno preoccupata e soprattutto più imprevedibile con Leao protagonista di ottimi spunti nel ruolo di punta centrale e della giocata che, al 67esimo, per poco non porta il Milan sul 3-1.

Dopo una mezza occasione per Kouame, che non arriva per questione di centimetri su cross di Favilli, sul prato di Marassi torna la parità numerica per il secondo giallo a Davide Calabria. Gli ultimi dieci minuti sono una corrida con i padroni di casa avanti a testa bassa e il Milan preoccupato a difendere il prezioso vantaggio. L'ultima emozione arriva al 90esimo sul contatto Pepe Reina-Kouame, con l'ivoriano che termina a terra e conquista il rigore che lo stesso portiere spagnolo respinge a Schone. Al triplice fischio finale, dopo un'attesa lunga più di sette minuti, Giampaolo può così sorridere per una vittoria fondamentale.