La Lazio ha deciso di usare il pugno di ferro con i propri tifosi e il presidente Claudio Lotito ha mantenuto la parola data: dopo la decisione della Uefa di squalificare la Nord in seguito dei saluti romani di alcuni tifosi biancocelesti durante Lazio-Rennes, creando un danno economico alla società capitolina, il club ha deciso di chiedere i danni direttamente ai responsabili.

L’episodio (dello scorso ottobre 2019) non era infatti sfuggito all’attenzione dell’UEFA che aveva deciso di punire la società biancoceleste con la chiusura della Curva Nord e non dello stadio, come si temeva all'inizio, per una gara, da scontare contro il Celtic il 7 novembre. Adesso la decisione della Lazio e del Presidente Lotito, una scelta decisa, che non ammette repliche ai diretti interessati se non l'eventuale appello che l'interessato potrà presentare nei modi e nei tempi previsti dalla legge.

50 mila euro di danni ad ogni tifoso

In queste ore, infatti, sono arrivate delle lettere ai responsabili del gesto incriminato, individuati attraverso le indagini congiunte da parte della polizia e dello stesso club capitolino, in cui si intima ai trasgressori di mettersi d’accordo con la società per il risarcimento dei danni, che ammonterebbe a 50 mila euro a testa. I responsabili inoltre non potranno tornare all’Olimpico in vista dei tre turni di squalifica stabiliti dalla Lazio che ricorda anche le ripercussioni penali cui potrebbero incorrere i tifosi che fecero il gesto dagli spalti dell'Olimpico.

Il Comunicato del Club

"[..]Del danno subito dalla società sono responsabili in solido i tifosi identificati, pertanto La invitiamo a prendere contatto con la nostra Società per concordare, se lo ritiene, una modalità di risarcimento, avvertendoLa che in difetto, si procederà alla tutela giudiziaria dei diritti lesi. Nel contempo le comunichiamo che lo SLO della società ha disposto la sospensione del suo accesso allo Stadio Olimpico per le prossime tre gare"