Come sta Gianluca Vialli? Quali sono le condizioni dell'ex bomber che sta portando avanti una durissima battaglia contro la malattia? È quello che si chiedono i tifosi, preoccupati dalle ultime immagini del classe 1964 di Cremona a Coverciano in occasione dell'ultima uscita pubblica per confermare il suo prossimo incarico da capo delegazione azzurro. Un Vialli visibilmente provato e quasi irriconoscibile, ha dimostrato però ancora una volta di avere gli "occhi della tigre" dichiarando: "Bisogna avere pazienza, è più dura di quanto uno possa sperare, ma i risultati sono positivi e non ha senso che io non continui a fare una vita normale"

Come sta Gianluca Vialli, le ultime foto preoccupano i tifosi

Volto scarno e provato per Gianluca Vialli che in quel di Coverciano ha mostrato i segni della battaglia contro il tumore. L'ex centravanti visibilmente dimagrito, dallo scorso marzo ha ripreso le cure, dimostrando ancora una volta il suo proverbiale piglio da guerriero. Nel frattempo però le sue ultime foto hanno fatto preoccupare i tifosi che, come spesso accade sui social, hanno voluto incoraggiare il classe 1964. "Vedere certe immagini fa male, ma sappiamo che sei un leone" oppure "Il cancro ti trasforma, nell'aspetto e nel carattere, ti cambia i connotati e la tua vita cambierà per sempre, anche se guarirai. Un grande abbraccio a Vialli, combatti e vinci questa battaglia!". Sono solo alcuni dei messaggi che i tifosi molto colpiti dalla trasformazione di Vialli hanno voluto riservargli, anche per incoraggiarlo nella battaglia contro la malattia.

Come sta Gianluca Vialli, il prossimo capo delegazione azzurra parla della lotta alla malattia

Sono stati mesi a dir poco difficili per Vialli, che nei prossimi giorni dovrebbe mettere nero su bianco e ufficializzare l'incarico da capo delegazione della Nazionale. È stato lo stesso ex attaccante di Cremonese, Sampdoria, Juventus e Chelsea a parlare della malattia, facendo il punto della situazione sulle sue condizioni di salute: "Da marzo sto facendo altre cure. Devo essere nelle condizioni fisiche e mentali per affrontare questa sfida. Spero di poter essere al prossimo raduno della nazionale a novembre non solo da invitato ma con un ruolo. Con Roberto mi sento in buone mani. Io ora sto bene, sto continuando le cure. Bisogna avere pazienza, è più dura di quanto uno possa sperare, ma i risultati sono positivi e non ha senso che io non continui a fare una vita normale. Lavorare fa parte di questo, tutto va nel migliore dei modi".