Jairzinho Pieter è morto come Davide Astori. Una crisi cardiaca durante la notte ha stroncato la vita del portiere, 31enne, della nazionale di Curaçao (isola caraibica olandese). Il cadavere è stato trovato nella stanza d'albergo dove la squadra alloggiava alla vigilia della partita di Concacaf Nations League contro Haiti. È déjà vu, sembra di avvolgere il nastro del tempo e fare un salto indietro fino a quel 4 marzo 2018, quando il corpo esanime dell'ex capitano della Fiorentina fu rinvenuto nella camera nel giorno della gara di campionato contro l'Udinese. Anche allora un corto circuito al cuore fu la causa del decesso. Anche allora nulla lasciava presagire la tragedia che si sarebbe consumata: l'estremo difensore era in ritiro con la sua selezione a Port-au-Prince e domenica scorsa era stato regolarmente convocato (ma era rimasto in panchina) in occasione del primo dei due incontri in calendario con la rappresentativa haitiana.

La conferma del decesso della FFK, la Federazione di Curaçao

A dare l'annuncio della tragedia è stato Jeanty Thecieux, un componente della FFK (la federazione calcistica di Curaçao): è toccato a lui il compito, tanto duro quanto ingrato, di dare la notizia del decesso. Il corpo del portiere è stato rinvenuto senza vita nella giornata di lunedì nella sua stanza del Marriott Hotel a Port-au-Prince. Circostanza che ha spinto, come atto dovuto, Haiti ad aprire un'indagine sull'accaduto.

Come è morto Jairzinho Pieter: soccorso dai medici per un malore, sembrava in buone condizioni

Una notizia che ha lasciato sotto shock compagni di squadra, lo staff tecnico della nazionale caraibica e ha avuto ampio risalto nel mondo del calcio internazionale. Inevitabile pensare a quando accaduto all'ex calciatore della Viola e del Cagliari (sulle cause del decesso è aperta un'inchiesta della Procura della Repubblica di Firenze). A fornire dettagli della vicenda è stato il ministro dello Sport di Haiti, Edwin Charles, che ha raccontato del malore accusato da Jairzinho Pieter prima della tragedia. Un malessere apparentemente innocuo tanto da essere curato senza alcuna emergenza dai medici della nazionale e consentire allo stesso calciatore di andare a riposo in buone condizioni di salute. Non era così, evidentemente era la spia di qualcos'altro che di lì a poco lo avrebbe ucciso.

Verso le 3.00 di lunedì 9 settembre, Jairzinho Pieter ha avuto un malessere – si legge nella nota -. Lo staff medico della selezione di Curaçao ha provveduto alle cure del caso, il giocatore si è addormentato normalmente.

La morte non ferma il calcio, la gara tra Curaçao e Haiti non è stata rinviata

Centro Dominguito e SV Juventus (club di Bonaire, isola sotto la municipalità dei Paesi Bassi, al largo della costa del Venezuela nel sud dei Caraibi) le squadre nelle quali Jairzinho Pieter ha giocato, raccogliendo anche 11 convocazioni con la selezione di Curaçao. Nonostante il grave lutto, la partita con Haiti non è stata rinviata. Eloy Room, primo portiere della nazionale, attraverso un messaggio su Twitter ha espresso cordoglio e dolore per la morte del compagno di squadra: "Per sempre nei nostri cuori. Riposa in pace leggendario Pieter!".