Anche la Juventus è obbligata a virare a prua in questo calciomercato invernale costellato dagli infortuni. La gara di domenica sera all'Olimpico ha fermato Zaniolo fino a fine stagione obbligando la Roma a rivedere le strategie per gennaio ma anche i bianconeri dovranno imparare a fare di necessità virtù con l'infortunio subito da Demiral. In difesa, infatti, si rischia di ritrovarsi con la classica coperta corta: Chiellini è ancora convalescente, de Ligt sta attraversando un periodo non positivo, Demiral si è fermato per la distorsione e c'è il solo Bonucci titolare centrale. Così è arrivato anche il ‘fermi tutti' per la cessione prevista di Daniele Rugani.

A Demiral è stato confermata la lesione al legamento crociato, infortunio subito dopo 19 minuti di Roma-Juventus, dopo aver segnato un gol e aver dimostrato ancora una volta la sua crescita nella difesa bianconera. Tanto che nelle ultime gerarchie di Maurizio Sarri il centrale turco aveva scavalcato de Ligt fermo in panchina, in attesa del ritorno di Chiellini. Con Bonucci aveva composto la coppia centrale titolare nelle ultime uscite di campionato, a pieni voti. Adesso potrà rientrare solamente a fine stagione, forse per l'Europeo.

Perché Rugani non si muove più

E così, per la Juventus nasce una emergenza difesa. Niente di particolare, ma pur sempre una situazione imprevista che ha rimescolato le carte di mercato. Si stava lavorando ad una cessione entro gennaio, di Daniele Rugani, l'ultimo nella lista di Sarri e oggi salito prepotentemente ai primi posti nelle scelte del tecnico. Bonucci non si tocca, de Ligt è ancora una scommessa, Rugani ha già dato in passato elementi di affidabilità e ora – senza Demiral e con il punto di domanda sulle condizioni di Chiellini – appare la soluzione più ovvia.

Dove poteva andare Rugani

Per questo, tutte le strade che portavano Rugani lontano da Torino (visto l'impiego stagionale in una sola partita di campionato) sono state interrotte. C'era una pista che portava a Genova, da Ranieri nel reparto arretrato della Sampdoria e una che portava in Sardegna al Cagliari. Questo per il mercato interno, poi l'estero dove si era posizionato molto bene l'Arsenal, che aveva già chiesto alla Juve notizie sul giocatore.