Il campionato italiano sta osservando un turno di riposo per via delle ultime gare di qualificazione delle Nazionali. Un momento per fermarci e fare un attimo il punto della situazione su quanto accaduto in queste prime 12 gare. Abbiamo infatti concentrato la nostra attenzione sui portieri, cercando di mettere in evidenza coloro i quali sono riusciti a mantenere più volte la propria porta inviolata. A sorpresa, nonostante i tanti gol subiti, soprattutto nelle ultime giornate, al primo posto c’è il portiere dell’Udinese, Musso. I suoi clean sheet hanno superato per un pelo, in questo momento, quelli di colleghi che hanno maggiore blasone come Szczesny, Handanovic o Pau Lopez, senza dimenticare Meret. Vediamo dunque la top 5 in questa particolare categoria in Serie A.

Musso a sorpresa al primo posto nella top 5

Al primo posto di questa particolarissima top 5, troviamo dunque Juan Musso. Questo portiere classe 1994 di San Nicolas, in Argentina, è riuscito ad imporsi in questo momento in Serie A, nonostante le due batoste consecutive contro Atalanta (7 gol) e Roma (4 gol). I gol subiti nelle prime 12 giornate dall’estremo difensore dell’Udinese sono 18 ma è comunque riuscito a mantenere la sua porta inviolata per ben 5 volte. Contro il Milan all’esordio stagionale, con il Verona (0-0) e poi contro Bologna, Torino e Spal che in totale hanno portato all’Udinese ben 11 punti (senza considerare la vittoria 1-3 sul campo del Genoa). Numeri importanti ma per la salvezza bisogna fare di più.

Secondo Szczesny ma con meno gare giocate

Non poteva mancare però il portiere della Juventus che da qualche anno a questa parte ormai, con una delle difese più forti al mondo, è riuscita a lasciare più volte la propria porta inviolata. Da questo punto di vista però, l’alternanza fra Buffon e Szczesny in porta, ha visto l’estremo difensore polacco dei bianconeri trovarsi al secondo posto in classifica per via delle sue 4 volte in cui è riuscito a lasciare la porta dei campioni d’Italia inviolata. Una seconda posizione però meritata soprattutto perché l’ex Roma ha giocato solo 8 partite, dunque 4 in meno rispetto ai propri colleghi, questo vuol dire che ha totalizzato praticamente una percentuale del 50% maggiore rispetto a tutti gli avversari.

Silvestri e il Verona: l’altra grande sorpresa

Oltre all’Atalanta e al Cagliari, l’altra grande sorpresa della nostra Serie A è sicuramente il Verona che, facilitato anche da un calendario, benevolo, è riuscito comunque a mettere in tasca punti importanti in chiave salvezza. Da questo punto di vista, dunque, importante è stato anche il lavoro della difesa della squadra di Juric che subisce pochissimi gol: 11 per la precisione in 12 gare. E in queste partite, a fare la differenza è stato anche Marco Silvestri l’estremo difensore degli scaligeri capace di lasciare la porta dell’Hellas inviolata per 4 volte contro Lecce, Udinese, Sampdoria e Parma. Tutti scontri diretti in chiave salvezza che evidenziano l’ottimo rendimento di Silvestri ma anche dello stesso Verona inteso come squadra, capace di restare concentrato al meglio soprattutto nelle partite che contano per l’obiettivo prefissato a inizio stagione dalla società: una salvezza tranquilla.

Handanovic e Strakosha a braccetto con Audero

A braccetto al quinto posto, anche loro come Szczesny e Silvestri, troviamo Handanovic, Strakosha e Audero. Stesso numero di gare giocate per i tre portieri, rispettivamente, di Inter, Lazio e Sampdoria, e stesso numero di prestazioni registrare in queste prime 12 gare dal punto di vista dei gol non subiti. Ben 4 anche per loro che evidenziano ancora una volta l’importanza di avere una difesa solida, compatta e ben organizzata. Per il capitano della squadra di Conte, i gol subiti in stagione sono stati 12 su 12 praticamente 1 a partita, mentre per l’estremo difensore albanese dei biancocelesti, 1 in più, 13 in 12 gare, ma sempre con 4 gare in cui è riuscito a mantenere inviolata la sua porta. Sorprende Audero, che nonostante un inizio poco rassicurante della Sampdoria, è riuscito comunque a totalizzare 4 clean sheets, anche se i gol subiti sono stati ben 19. Ranieri avrà davvero tanto da lavorare quest’anno.