Un allenatore che, con pochi mezzi a disposizione, sappia riparare tutto e renderlo funzionale, utile alla causa. Quella della Sampdoria è la salvezza e per raggiungerla – nonostante una posizione di classifica tanto pessima quanto penalizzante – ha scelto il ‘riparatore' per eccellenza, Claudio Ranieri, che ha firmato un contratto fino al 2021. Non è proprio il ‘signor Wolfe' della situazione – quello che arriva e risolve problemi anche se hai l'auto intrisa di sangue e cervello – ma è forse (la certezza la darà solo il campo) l'uomo giusto al momento giusto. Archiviata con l'esonero l'esperienza di Eusebio Di Francesco, il club blucerchiato ha scelto di mettersi nelle mani del tecnico che per esperienza internazionale, qualità umane e professionali, può aiutare la squadra a liberarsi dal pesante fardello emotivo, a ritrovare fiducia in se stessa.

Quando sei ultimo, perdi sicurezza e autostima ma non è questo il valore della Sampdoria.

È così che Ranieri si presenta in conferenza stampa. Arriva in una piazza delusa ma pronta a schierarsi al suo fianco e della squadra per uscire da questa situazione durissima e imprevista. Chi avrebbe mai pensato che a questo punto della stagione i blucerchiati si sarebbero ritrovati sull'orlo della B? Nessuno. Ed è per questo che quel "Conta su di noi" scritto dai tifosi sullo striscione affisso all'ingresso del centro sportivo di Bogliasco acquisisce un valore molto importante per tutto l'ambiente. ‘Sor Claudio', romano di Testaccio, ripartirà dalla sua Roma e – ironia della sorte – al posto dello stesso allenatore che l'anno scorso sostituì nella Capitale.

Sono tifoso giallorosso, ma in campo non c'è amore, solo professionalità – ha aggiunto Ranieri -. Spero Di Francesco non mi odi, non fossi stato io sarebbe stato un altro… Quanto all'incrocio con la Roma, è un bellissimo destino perché vuol dire che sono tornato nel calcio di alto livello. Sceglierò undici giocatori che hanno voglia di lottare, il resto verrà da sé".

Accanto a Ranieri c'è il presidente della Samp, Massimo Ferrero. Si dice pronto a intervenire sul mercato se necessario e in base alle richieste dell'allenatore. Gennaio, però, è ancora lontano e il tecnico può solo ripartire da chi c'è adesso sperando di arrivare alla sessione invernale delle trattative in una posizione di classifica migliore.

Quagliarella è un calciatore che fa la differenza – ha ammesso il neo allenatore -. L'anno scorso ha vinto il titolo di capocannoniere ma è lui che deve aiutarsi per primo, è il simbolo della Sampdoria, è il punto di riferimento per i suoi compagni. Mi aspetto tanto da lui perché è il capitano, deve far vedere la voglia di lottare e di salvarsi.