Genoa-Sampdoria come tutti i derby è sentitissimo, la sfida di quest’anno ha un’importanza capitale per entrambe le squadre che occupano la terzultima e la quartultima posizione della classifica. Vietato perdere. Sulla panchina dei blucerchiati c’è Claudio Ranieri, un tecnico che di derby se ne intende. Da allenatore ha vissuto quelli di Roma, Torino e Milano, e all’estero quelli di Londra (che sono un’infinità) e Madrid.

Claudio Ranieri, uomo derby a Madrid e Londra

Una carriera da allenatore lunghissima per Claudio Ranieri, che dopo aver guidato Puteolana e Cagliari passò al Napoli, un anno e mezzo, prima di firmare per la Fiorentina. Piazze importanti, ma che non vivono derby vere e propri, anche se ogni squadra ha una sfida in particolare in cui vuole assolutamente vincere. E così il primo derby della carriera da tecnico l’ha vissuto in Spagna, quando era alla guida dell’Atletico Madrid. Oltre vent’anni fa Ranieri sicuramente non pensava che in quella sfida tra Atletico e Real iniziava una collezione di derby. Alla guida del Chelsea ne ha disputati un numero impressionante, tre anni e mezzo con una media dieci stracittadine londinesi a stagione, coppe escluse. E in Premier ai derby ci ha fatto il callo e senz’altro ha imparato a viverli in modo diverso.

Il poker derby di Claudio Ranieri in Serie A

Dopo una lunga esperienza all’estero Ranieri nel 2007 torna in Italia, salva il Parma e poi passa alla Juve, vive i derby con il Torino, contro cui non perde mai. La Juventus lo manda via quando il campionato sta per finire, lui resta a spasso qualche mese e poi firma per la Roma, con cui vince un derby memorabile, quello della Primavera del 2010. Via da Roma, Ranieri passa all’Inter, e pure a Milano, per non farsi mancare nulla, vince il derby contro il Milan. Finora gli è mancato solo un derby da vivere, quello di Genova che sabato sera lo vedrà protagonista. Il Grande Slam dei derby italiani per Ranieri (manca quello di Verona, che però si gioca da meno tempo), che stabilisce un record.