Claudio Marchisio si ritira. A soli trentatré anni l’ex centrocampista della Juventus e della Nazionale dice basta. Lascia il calcio giocato il ‘Principino’, che negli ultimi anni ha subito tanti infortuni, troppi, che lo hanno costretto allo stop definitivo. L'ultima partita giocata allo Stadium risale al 19 maggio 2018 (Juventus-Verona 2-1), giovedì pomeriggio (ore 15) farà ritorno in quell'impianto che è ‘casa sua' per annunciare in conferenza stampa la decisione presa per il futuro. Appenderà le scarpette al chiodo nonostante le offerte. Lo farà perché a un certo punto devi smettere e basta. E non hai scelta, nemmeno se in cuor tuo hai l'entusiasmo di un ragazzino. Marchisio resterà per sempre nella storia della Juventus, con cui ha vinto scudetti, quasi tutti da grande protagonista.

La carriera di Claudio Marchisio, juventino dal 1993

Juventini come lui ce ne sono davvero molto pochi. Marchisio è torinese ed è stato tesserato nelle giovanili nel 1993, aveva solo sette anni. I colori bianconeri sono per lui la seconda pelle. Ha fatto tutta la trafila, ha iniziato come attaccante, poi si è spostato, ha arretrato la sua posizione ed è diventato un grande centrocampista. Due vittorie al Torneo di Viareggio, un titolo con la Primavera, Capello lo porta spesso in prima squadra nel 2005-2006, ma l’esordio arriva l’anno seguente, in Serie B, quando la rosa va costruita quasi ex novo, Marchisio gioca 25 partite, poi va all’Empoli, un anno di apprendistato prima di tornare in bianconero.

I 7 scudetti del ‘principino' con la Juventus

Dieci stagioni, 389 partite, 37 gol, 7 scudetti consecutivi, indossa anche la fascia di capitano, vince anche quattro volte la Coppa Italia e e tre volte la Supercoppa Italiana. Lo scorso anno vola in Russia, vince il campionato pure con lo Zenit. Con la nazionale ha giocato la finale degli Europei 2012 e disputato due Mondiali.

Gli infortuni e l’addio al calcio

Ha vissuto annate molto travagliate Marchisio che nell’aprile del 2016 in un match con il Palermo subì la rottura del legamento crociato, stop di sei mesi, addio Europei. Da quell’infortunio il centrocampista probabilmente non si è ripreso mai completamente. Allegri lo utilizza con il contagocce, ma il suo contributo lo dà. In Russia pure gioca poco, a causa di un altro infortunio, lo scorso aprile si opera al menisco del ginocchio destro.

Il no allo Jiangsu perché troppo vicino ai colori dell'Inter

In estate da free agent ha avuto tante offerte, ma le ha declinate tutte, allo Jiangsu di Suning ha detto no perché: ‘c’era troppa vicinanza ai colori nerazzurri’, ma ha rifiutato pure le proposte arrivate dal Giappone, dal Monaco, dai Rangers Glasgow e dagli Emirati. Oggi nella sala stampa dello Stadium intitolata a ‘Gianni e Umberto Agnelli’ Marchisio ha dato l’addio al calcio.

Cosa farà dopo il calcio?

Attività imprenditoriali e il rapporto consolidato con la Juventus tracciano un solco rispetto al passato recente e spingono l'uomo a immaginarsi in una dimensione differente rispetto all'ambito calcistico.