Potrebbe essere il colpo più clamoroso del calciomercato invernale: Carlos Tevez in Inghilterra, al Manchester United per rinforzare l'attacco dei red devild dopo l'infortunio di Rashford. Sarebbe un ritorno incredibile per l'Apache che riabbraccerebbe il suo vecchio club 11 anni dopo la prima volta. L'idea non sembra la classica ‘bomba' di mercato senza fondamento, il club sta cercando un rinforzo low cost che però possa da subito essere inserito nel panorama della Premier e ‘Carlitos' è tornato a essere tra i papabili.

Perché Tevez serve allo United

L'identikit che lo United sta cercando è un attaccante che sia pronto subito, non abbia pretese particolari e che si possa accontentare di un ruolo da comprimario fra un paio di mesi quando ritornerà Marcus Rashford che starà fermo per sei settimane a causa di una "frattura da stress". Un profilo ben definito al quale l'argentino corrisponde perfettamente dato che conosce ottimamente l'ambiente di Manchester, avendoci giocato già dal 2007 al 2009, per poi passare clamorosamente ai rivali cittadini del City.

Tevez e il Boca, un amore finito

L'attaccante argentino non sembra rientrare nei piani della nuova dirigenza del Boca Juniors e il suo contratto è attualmente in scadenza a giugno 2020, senza prolungamenti in programma. In questa stagione, con la maglia del Boca Juniors, ha disputato 10 presenze realizzando 3 gol. Ha un contratto con la società argentina fino a giugno 2020 ma con l'opzione di rinnovo per un'altra stagione che però non avverrà.

La formula per il ritorno di Tevez

Nel 2007, quando venne acquistato per la prima volta dallo United, Tevez costò 13 milioni di euro, oggi la formula sarebbe ben diversa e i prezzi molto più bassi. L'Apache è prossimo a compiere 36 primavere e anche se fisicamente e tecnicamente non si discute è pur sempre un giocatore a fine carriera: l'idea è quella del prestito secco, fino a fine stagione.