Prima 10 milioni di euro, adesso 13 milioni più altri 2 di bonus. L'Inter ha ritoccato l'offerta iniziale che aveva presentato al Tottenham per convincere il club inglese a lasciar partire Christian Eriksen. Incassato il sì del calciatore (contratto fino al 2024 con stipendio di 7.5 milioni netti), la diplomazia nerazzurra lavora per ammorbidire – poco alla volta – la posizione degli Spurs, arroccati finora sulla richiesta di 20 milioni di indennizzo. Una somma elevata per un calciatore che ha il contratto in scadenza a giugno, da, 1° febbraio può essere libero di firmare già per un'altra società e a fine stagione può addirittura partire a costo zero.

Martedì giornata decisiva per chiudere l'operazione

Forte della volontà del danese, da Milano attendono a breve una risposta sul rilancio effettuato: dovrebbe essere martedì il giorno decisivo al riguardo. Perché proprio il 21 gennaio come data da cerchiare in calendario? Sarà allora che l'agente – Martin Schoots – avrà un incontro con il presidente della società londinese, Daniel Levy, nella capitale.

Cosa chiederà il Tottenham a Eriksen per lasciarlo partire

Secondo le ultime notizie riportate da Sky Sport è possibile che in quella sede verrà posta una condizione per agevolare la transazione: ovvero, chiedere al procuratore del danese di accettare un "piccolo" sacrificio economico per essere lasciato libero in questa finestra invernale.

L'ultima mossa spetta all'Inter che può rilanciare

È uno snodo cruciale, perché se Eriksen dovesse dire sì allora si spalancherebbero le porte per la cessione e l'approdo in Italia. A quel punto, toccherà all'Inter aggiungere il "mattoncino" finale, fare un altro passo per agevolare la buona conclusione dell'operazione: alzare ancora un po' l'offerta (fino a 15, massimo 17 milioni con una parte variabile in bonus) così da portare il calciatore alla corte di Antonio Conte dopo Ashley Young (ha già firmato) e con Olivier Giroud (rimasto sull'uscio, anche l'operazione con i Blues sembra in chiusura).