Il Pallone d'Oro 2019 è stato consegnato a Lionel Messi. È il sesto della carriera che gli ha permesso di staccare anche Cristiano Ronaldo. Il portoghese arriva al Gran Galà dell'Aic a tarda serata, sono le 23 circa. Giusto in tempo per salire sul palco, scattare la foto di rito e ricevere il premio di miglior calciatore della scorsa stagione. Magra consolazione che non lo ripaga di certo per la delusione di aver visto trionfare il rivale di sempre, per giunta nell'anno in cui aveva vinto lo scudetto a Torino, una Supercoppa italiana e poi aveva trascinato il Portogallo al successo nella Nations League.

CR7 sorride, scatta foto: ha incassato il colpo con classe nonostante la sua assenza a Parigi abbia fatto molto rumore. "Lo avrebbe meritato lui", dice il direttore sportivo bianconero, Paratici. Il capitano, Giorgio Chiellini, aggiunge altro ed entra i tackle sul Real Madrid.

Il Pallone d'Oro a Messi? Il furto c'è stato l'anno scorso, quest'anno tutti hanno fatto una grande stagione. Invece l'anno scorso il Real Madrid decise che Ronaldo non avrebbe dovuto vincere il Pallone d'Oro. È stato palese. Modric non era nemmeno nel suo migliore anno. Quest’anno era invece difficile con Ronaldo, Messi e Van Dijk, è come scegliere tra Federer, Nadal e Djokovic…

Magari sarà per la prossima volta… soprattutto se alla Juventus CR7 riuscirà finalmente a portare in dote quella Champions che manca da troppo tempo ed è il traguardo inseguito in questi anni di dominio assoluto in Italia, non altrettanto in Europa.

Fra gennaio e febbraio dovremo fare un upgrade – ha ammesso Chiellini parlando della crescita della squadra -. Dovremo cercare di fare un po' più di bel gioco, abbiamo bisogno di una scintilla che ci trascini. Negli anni passati godevamo a difendere, a vincere 1-0, ora dobbiamo abituarci a osare, a rischiare, come con l'Inter, non possiamo rimanere nel limbo. La Champions? Ci possono essere squadre più forti di noi, poi parla il campo. Ci sono 5-6 squadre, compresi noi, che ogni anno puntano alla vittoria.