Con il rotondo 9-1 all’Armenia l’Italia di Roberto Mancini ha concluso il suo percorso nel girone di qualificazione agli Europei del 2020. Percorso netto per la selezione azzurra che le ha consentito di staccare il pass per la manifestazione continentale con largo anticipo e di battere dopo 80 anni il record di successi consecutivi che fu della Nazionale bicampione del Mondo di Vittorio Pozzo. Un cammino senza intoppi quello degli azzurri con 10 vittorie in altrettante gare, 37 gol realizzati (miglior attacco al pari dell'Inghilterra che però li ha fatti in 8 match) e soltanto 4 subiti (quarta miglior difesa), che, uniti ad un progetto tecnico ben delineato, lasciano ben sperare per il futuro.

Questi i numeri globali di questa nuova Italia targata Roberto Mancini, ma andiamo adesso a vedere nel dettaglio chi sono stati i protagonisti in campo di questa trionfale cavalcata verso l’Europeo itinerante che prenderà il via da Roma il prossimo 12 giugno. Prima di approfondire il rendimento reparto per reparto però facciamo una velocissima carrellata generale sulle scelte fatte dal commissario tecnico azzurro in queste dieci gare del girone di qualificazione: 44 i calciatori convocati, 40 quelli mandati in campo di cui ben 19 al debutto assoluto in gare di qualificazione ad una competizione internazionale e 7 ancora attualmente convocabili dall’Under 21.

Donnarumma e Sirigu già all’Europeo: chi sarà il terzo portiere tra Meret, Cragno e Gollini?

Entrando ancor più nel dettaglio sono 5 i portieri convocati da Roberto Mancini per le gare del girone di qualificazione, 3 quelli che hanno giocato almeno un minuto, 2 quelli schierati titolari in almeno una gara. Gerarchie dunque che sembrano ormai definite con il 20enne estremo difensore del Milan, Gigio Donnarumma, e il 32enne del Torino, Salvatore Sirigu, che si sono egualmente divisi i gradi di titolare (5 presenze ciascuno), ad occupare rispettivamente le caselle di primo e secondo portiere, e il cagliaritano, attualmente infortunato, Alessio Cragno,  il napoletano Alex Meret e l’atalantino Pierluigi Gollini (ai quali Mancini ha concesso l'esordio negli ultimi due incontri con Bosnia e Armenia), a giocarsi l’ultimo posto disponibile nella rosa azzurra che il ct porterà all’Europeo.

Solo Bonucci sempre presente. Rebus terzini: in dieci per 4 posti

Meno delineate invece le gerarchie per quel che riguarda il reparto difensivo con il solo Leonardo Bonucci ad aver giocato tutte le dieci gare di qualificazione. In attesa di capire quando e come tornerà Giorgio Chiellini dal brutto infortunio (rottura del crociato) che lo sta tenendo fuori ormai dal 30 agosto scorso, da quanto visto in quest’ultimo periodo tra i centrali sono il milanista Alessio Romagnoli e il laziale Francesco Acerbi gli unici due che sembrano avere un posto assicurato tra i 23 che andranno all’Europeo. Il torinista Armando Izzo e il romanista Gianluca Mancini, rispettivamente due e tre apparizioni in questi dieci match, invece, coloro i quali nutrono qualche speranza ma dovranno ancora convincere del tutto il commissario tecnico azzurro.

Ancora meno chiarezza per quanto riguarda i terzini dato che Mancini in queste qualificazioni ne ha mandati in campo ben 7 dopo averne convocati 10 diversi. Emerson Palmieri del Chelsea e Alessandro Florenzi della Roma, sono stati i più utilizzati e sembrano al momento davanti a tutti nelle idee del ct. I vari Di Lorenzo, Piccini, D’Ambrosio e Lazzari, da un lato, e Biraghi, Spinazzola, De Sciglio e Luca Pellegrini, dall’altro, però, sembrano ancora avere delle chance da qui a fine campionato per far cambiare idea al tecnico jesino.

Barella, Jorginho e Verratti l’euro-mediana. Sensi, Castrovilli, Tonali e gli altri: 6 mesi per convincere il Mancio

Decisamente meno ingarbugliata la situazione a centrocampo con il ct che sembra aver trovato il suo centrocampo titolare con l’interista Nicolò Barella e il talento del Psg Marco Verratti ai lati dell’insostituibile regista del Chelsea e implacabile rigorista Jorginho: un trio che partita dopo partita ha trovato un affiatamento sia dal punto di vista tattico che tecnico che difficilmente farà cambiare idea al commissario tecnico. Il nerazzurro Stefano Sensi, i giallorossi Nicolò Zaniolo (che potrebbe però ricoprire anche il ruolo di esterno d’attacco), Bryan Cristante e Lorenzo Pellegrini, il giovanissimo bresciano Sandro Tonali e l’ultimo arrivato, il fiorentino Gaetano Castrovilli, gli altri utilizzati nelle rotazioni da Mancini e maggiori indiziati a comporre la rosa di nomi tra i quali dovrà scegliere gli altri tre da portare con sé agli Europei.

Ballottaggio Belotti-Immobile anche all’Europeo: pochissime chance per Kean e Balotelli

Tantissimi anche gli attaccanti scesi in campo con la maglia azzurra in questo percorso di qualificazione. Cinque però quelli più utilizzati e che, ad oggi, sembrano partire nettamente avanti nelle gerarchie “manciniane”: i due centravanti molto amici tra loro ma in eterno ballottaggio, vale a dire Andrea Belotti e Ciro Immobile, con il granata al momento leggermente favorito sul laziale mattatore nell'ultimo match contro gli armeni e attuale capocannoniere della Serie A, e gli esterni Federico Chiesa, Lorenzo Insigne e Federico Bernardeschi (a cui, come detto, potrebbe aggiungersi anche Nicolò Zaniolo capace di adattarsi al ruolo con ottimi risultati come fatto vedere contro l'Armenia contro cui ha trovato i primi gol in Nazionale) che Mancini ha anche schierato tutti insieme in un tridente “leggero” senza un centravanti di ruolo.

Sceso invece nella considerazione del ct l’ex juventino Moise Kean che, sia per motivi comportamentali che per lo scarso impatto con la Premier League dopo il suo trasferimento all’Everton, dopo aver giocato titolare e segnato nelle prime due gare del girone di qualificazione non è più stato convocato in Nazionale maggiore ma che potrebbe ancora convincere il commissario tecnico a portarlo con sé dal prossimo 12 giugno. Forse soltanto uno (o anche nessuno) tra gli altri 7 attaccanti chiamati da Roberto Mancini in queste gare di qualificazione, cioè Politano, El Shaarawy, Pavoletti, Grifo, Lasagna, Quagliarella e Orsolini (fresco d'esordio con gol nel match con l'Armenia), farà probabilmente parte della spedizione azzurra in questo Europeo. Ancora più basse ad oggi le chance per Mario Balotelli, mai convocato dallo jesino durante tutta la fase di qualificazione, così come la punta del Wolverhampton Patrick Cutrone e quella del Sassuolo Domenico Berardi.

La formazione tipo dell’Italia con gli eventuali sostituti in vista di Euro 2020
in foto: La formazione tipo dell’Italia con gli eventuali sostituti in vista di Euro 2020