Dopo giorni di polemiche e critiche, la tensione è ancora molto alta intorno al quartier generale napoletano di Castel Volturno. In attesa delle decisioni che verranno prese dal club nei confronti dei giocatori che hanno osato sfidare la società e boicottare il ritiro, a rendere ancor più elettrico il clima a Napoli è arrivata anche la clamorosa notizia di un presunto interesse della famiglia dello sceicco Al-Thani per le quote di maggioranza del club di Aurelio De Laurentiis.

Tamim bin Hamad Al-Thani, che compirà quarant'anni nel giugno prossimo, sarebbe infatti intenzionato a spendere la bellezza di 560 milioni di euro per rilevare il Napoli e proseguire nella conquista di ulteriori territori grazie al suo piano d'investimento nel calcio europeo. Un progetto cominciato nel 2005 con la fondazione della Qatar Sport Investments e con il successivo acquisto del Paris Saint-Germain: club che è stato dato in ‘gestione' a Nasser Al-Khelaïfi, presidente anche del fondo sovrano Qatar Investment Authority.

L'impero miliardario di Al-Thani

La famiglia Al-Thani, che provò nei mesi scorsi a comprare anche la Roma di James Pallotta, nel corso degli anni non si è ovviamente limitata ad investire esclusivamente nel mondo del pallone. Soldi a vagonate sono stati infatti versati per diversi affari clamorosi: tra questi la maison di moda Valentino, molti hotel di lusso in Italia e nel mondo e svariate immissioni di capitale in grandi aziende come, ad esempio, Vivendi, Lvmh, Porsche, Volkswagen e Shell.

Salito al trono nel 2013, dopo l’abdicazione di suo padre e la rinuncia del fratello maggiore, Tamim bin Hamad Al-Thani ha studiato e si è laureato in Inghilterra all’Accademia militare di Sandhurst. Ha una famiglia numerosa (tre mogli e otto figli), è cugino di Mansur bin Zayd Al Nahyan, proprietario del Manchester City e fratello di Khalifa, il presidente degli Emirati Arabi Uniti.