I calciatori albanesi sempre più protagonisti della nostra Serie A. Ne è un esempio il caso di Marash Kumbulla e di Kastriot Dermaku. Quest’ultimo, difensore centrale classe 1992, è stato acquistato in estate dal Parma che l’ha prelevato a parametro zero dopo una stagione in B al Cosenza. Un giocatore che vuole prendersi il suo spazio nella squadra di D’Aversa nonostante i fedelissimi del tecnico degli emiliani.

Dermaku ha fatto parlare molto di sé in questi ultimi giorni. E’ stato infatti convocato dalla Nazionale maggiore albanese per le sfide contro Inghilterra e Islanda. Solo 3 giorni fa ha infatti realizzato un gol nel 4-2 rifilato dai ragazzi di Reja all’Islanda. Una rete importante che gli dà fiducia anche per affrontare al meglio questa Serie A e per far capire a D’Aversa che può contare anche su di lui in questo campionato. Scopriamo meglio chi è.

Cho è davvero Dermaku

Dermaku è nato a Scandiano, una città di 25.741 abitanti della provincia di Reggio Emilia. Rappresenta il secondo comune più popoloso della provincia dopo il capoluogo. Qui, il giovane Kastriot comincia a tirare i primi calci al pallone. Ha la doppia nazionalità (Italiana e albanese) ed è stato subito adocchiato dal ds Faggiano che aveva fin da subito puntato su di lui. Un calciatore dal carattere forte, grintoso e determinato.

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Deciso negli interventi e che non ha mai avuto dubbi sulle sue qualità. E’ cresciuto nel settore giovanile del Sassuolo prima di spiccare il volo poi ed intraprendere altre esperienze fra Serie C e Serie B, l’ultima, quella dello scorso anno, con la maglia del Cosenza che gli ha dunque consentito di arrivare al Parma con la passione di convincere D’Aversa a trovargli spazio nel suo 11 titolare.

Dal Kosovo all’Albania perché non aveva giocato

Un episodio curioso ha però segnato definitivamente il suo cammino nel mondo del calcio. Già, perché nel settembre del 2018, Dermaku fu convocato dal Kosovo per le sfide contro Azerbaigian e Far Oer. Il giocatore però non riesce a debuttare nonostante i tanti attestati di stima. Una condizione che lo indispettisce molto e così, contrariato per il mancato debutto, decise di lasciare il ritiro del Kosovo in anticipo e il mese successivo cambiò nazionale decidendo di rappresentare l’Albania.

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Nell’ottobre dello stesso anno fu così chiamato dall’allora CT dell'Albania Christian Panucci per le gare amichevoli contro la Giordania e in Nations League contro Israele. Oggi, può dire che questa scelta l’ha indovinata dato che il suo primo gol in Nazionale maggiore è arrivato proprio in questi giorni contro una squadra così forte come l’Islanda.

Tante esperienze in Italia per maturare

La carriera di Dermaku, così come per qualunque altro giocatore che si rispetti, si è sviluppata intraprendendo esperienze su esperienze in diversi club italiani. Cresciuto nel Sassuolo, nel 2011 il difensore centrale si trasferì al Melfi in C, con cui gioca per 4 stagioni e colleziona oltre 100 presenze. Poi il passaggio all’Empoli e successivamente, dopo aver superato un grave infortunio alla gamba, viene ceduto in prestito al Pavia. Ma la vera svolta arriva quando passa alla Lucchese, con cui disputa un'ottima stagione, arrivando fino ai quarti di finale dei playoff.

E allora ecco che nel 2017 viene tesserato dal Cosenza, con cui sottoscrive un contratto biennale. Con i calabresi è subito amore a prima vista, infatti conquista presto la promozione in Serie B, che mancava ai Lupi da ben 15 anni. Il debutto in B poi e il primo gol in serie cadetta poi, a completamento di un percorso incredibile che si concretezza a fine anno quando non rinnovando il contratto con il Cosenza resta svincolato e dunque prelevato dal Parma.

Caratteristiche che si sposano al meglio col gioco di D’Aversa

Adesso la sua tappa è Parma, proprio nell’età della maturità totale dove anche la Serie A non dovrebbe spaventare. Dermaku sa benissimo di non essere partito come prima scelta, ma come prima valida alternativa. Una condizione, questa, che però non l’ha buttato a terra, anzi, lo sta stimolando ulteriormente a mettersi in mostra per convincere D’Aversa a concedergli quella maglia da titolare. Per il momento ha solo giocato 8’ in Coppa Italia contro il Venezia il 17 agosto scorso ma è presto per scoraggiarsi. Dermaku ha un fisico importante e questo gli consente di essere molto bravo nell’arginare gli attaccanti avversari e sovrastarli nei contrasti aerei. Inoltre, il centrale albanese, è molto bravo negli anticipi, ha dunque un’ottima lettura di gioco. D’Aversa può stare tranquillo.