Il Liverpool è in finale di Champions League per il secondo anno consecutivo. I Reds hanno compiuto un’autentica impresa eliminando il Barcellona, che dopo aver vinto in casa all’andata per 3-0 sembrava al sicuro. E invece nel meraviglioso Anfield Road la squadra di Klopp ha disputato una partita impeccabile e si è imposta per 4-0. Doppiette di Wijnaldum e di Origi, che ha sostituito alla grande Salah e Firmino.

Divock Origi la riserva di lusso del Liverpool

Ha bruciato le tappe questo ragazzo, figlio d’arte il papà keniota è stato anch’egli un calciatore. Il Lille lo scopre e lo prende dal Genk quando ha quindici anni. Origi dopo tre annate con le giovanili viene promosso. Non segna tantissimo con i francesi ma nelle tante presenze dimostra grande talento, il Liverpool lo prende ma decide di lasciarlo al Lille per un’altra stagione. Origi e si mette in luce anche con la nazionale belga. In Premier League Origi non sfonda, Klopp gli dà poco spazio e nella stagione 2017-2018 viene spedito in prestito al Wolfsburg, non brilla nemmeno lì. Al Liverpool torna e resta, diventa il bomber di scorta e quest’anno è stato spesso decisivo.

Origi l’uomo del destino del Liverpool

Salah, Firmino e Mané sono tre fenomenali attaccanti. Origi ha sempre avuto poco spazio e quando lo trova deve sfruttarlo. In Premier League il suo lo ha fatto. L’attaccante è stato l’uomo della provvidenza, quando ha deciso il derby con l’Everton al 93’ e anche sabato scorso, a St.James’s Park ha segnato il gol della vittoria in casa del Newcastle a cinque minuti dal termine e ha permesso al Liverpool di sognare ancora la Premier. In pochi potevano immaginare che Origi anche nella semifinale con il Barcellona potesse essere letale. Il belga ha segnato al 7’, il gol che ha aperto le danze e ha fatto capire al Liverpool che la remuntada era possibile, e a undici minuti dal termine ha sfruttato un assist favoloso di Alexander-Arnold ha segnato il gol del 4-0.