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Chi è Dioussé, il talento che piace a mezza Serie A

Tra le sorprese delle prime due giornate di campionato, c’è sicuramente il talento diciottenne dell’Empoli: applaudito anche nella recente partita giocata contro il Milan. Proprio i rossoneri, insieme ad altre squadre italiane, sono sulle orme del gioiello senegalese.
A cura di Alberto Pucci
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I trentamila di San Siro, dopo la sofferta vittoria contro l'Empoli, sono tornati a casa con una domanda in testa: ma chi è quel ragazzino che, in mezzo al campo, ha messo in difficoltà campioni affermati e super pagati come de Jong, Bertolacci e Bonaventura? La risposta arriva proprio dal vivaio dell'ex squadra di Maurizio Sarri: il primo a rimanere colpito dalle qualità del centrocampista senegalese. Classe '97, nato a Dakar, Assane Dioussé è arrivato a Empoli all'età di 13 anni ed è cresciuto nelle giovanili del club toscano ammirando e studiando da vicino le giocate di Mirko Valdifiori. Partito Sarri insieme al suo punto di riferimento, il diciottenne si è ritrovato titolare grazie a Marco Giampaolo che, dopo un ottimo pre campionato, gli ha subito consegnato le chiavi del centrocampo nell'esordio contro il Chievo e nella prima trasferta a San Siro: stadio dal palato fine e dalla stroncatura facile. Proprio a Milano, Dioussè ha confermato di essere un potenziale campione. Grinta e personalità da vendere, il senegalese è uscito a testa alta alla mezzora del secondo tempo sotto gli applausi convinti dei tifosi dell'Empoli e sotto lo sguardo ammirato del popolo milanista.

Uomo mercato – Oltre a loro, a rimanere colpiti dalle qualità del ragazzo, sono stati Adriano Galliani e Sinisa Mihajlovic: già "informati" dei numeri e dei colpi del talentuoso mediano. L'amministratore delegato rossonero, subito dopo il triplice fischio finale di Milan-Empoli, ha voluto fare un tentativo con il suo collega Fabrizio Corsi proponendo all'Empoli uno scambio con Josè Mauri o il versamento di una cifra intorno ai quattro milioni di euro per il cartellino del giocatore. Un approccio che, però, è stato gentilmente rifiutato dal presidente dell'Empoli: deciso, più che mai, a tenersi il ragazzo in casa e a farlo crescere (sia dal punto di vista tecnico, che da quello economico). Nelle ultime ore di mercato, e dopo l'exploit di Dioussé a San Siro, anche Roma e Sassuolo hanno tentato di convincere il patron toscano: ricevendo anche loro un gentile rifiuto. Facile immaginare che, a gennaio, il nome di Assane Dioussé torni di prepotenza ad occupare un posto da protagonista nel mercato. Magari, anche per il Napoli del suo "mentore" Sarri. Per il momento, Galliani e compagnia bella dovranno accontentarsi di vederlo in azione (e applaudirlo) con la maglia dell'Empoli.

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