I colpi messi a segno nell’ultimo giorno di mercato, solitamente, sono sempre quelli che suscitano più clamore. Un rinforzo, un rimpiazzo, tutto, purché faccia parlare e spaventare le pretendenti. Proprio come accaduto per Ante Rebic. L’attaccante croato che ha firmato un nuovo contratto con il Milan nell’ambito di una trattativa che ha visto Andrè Silva fare il percorso inverso dell’ex Fiorentina, andando a rinforzare l’Eintracht Francoforte, club che ha appunto ceduto Rebic.

La sua è una storia fatta di cadute e risalite. Classe 1993, ha vissuto la sua prima esperienza in Italia alla Viola, senza mai incidere più di tanto, ma il suo vero talento, l’abbiamo potuto vedere in Nazionale e soprattutto in Bundesliga dove lo scorso anno con Jovic è stato protagonista di una stagione a dir poco da sogno. Scopriamo dunque chi è il nuovo acquisto del Milan e come potrebbe giocare nell’idea di squadra pensata da Giampaolo.

La storia di Rebic: un predestinato

Il suo nome è sempre stato associato a quella dozzina di talentuosi giocatori della nuova generazione croato che dal 2010 ad oggi, hanno impreziosito la Nazionale arrivata a sfiorare il sogno Mondiale nel 2018 in Russia. Ante Rebic, classe 1993, fa parte di questo gruppo. Nato a Spalato, il 21 settembre, è riuscito subito a farsi riconoscere. Fin da piccolo. Cresce nel settore giovanile di una delle società della sua città natale, il il Radnicki Club, facendo l’esordio in prima squadra nel 2011. Tanti gol fisico da paura che attirano subito le attenzioni di diversi talent-scout italiani. Tutti, ma nessuno così convinto come la Fiorentina che presto piomberà forte sul giocatore per portarselo in Toscana.

L’esplosione con la maglia dell’RNK Spalato

Ma ancora prima dell’inserimento del club toscano Ante Rebic esordisce nel calcio professionistico nel 2011, grazie all’RNK Spalato, club rimasto completamente folgorato da questo ragazzo. Prima però, aveva giocato, a livello giovanile, con Vinjani (2002-2008) e Imotski (2008-2010). Fino al 2013, quando collezionò 54 presenze e 16 reti, di cui 10 nella stagione 2012-2013. Un autentico bomber che sembrava subito avere il fiuto per il gol e la cattiveria giusta per puntare forte la porta avversaria. Un giocatore di grande affidabilità che molto presto, per sua fortuna, ha dovuto lasciare la Croazia e ascoltare con attenzione le sirene italiane. La Fiorentina si era convinta di portarlo in Serie A subito, quanto prima.

Fiorentina e Verona esperienze negative. Il top all’Eintracht

Nel 2013 dunque, fu Eduardo Macia, direttore tecnico della Fiorentina, a decidere di far investire al club viola ben 4,5 milioni di euro per portare Rebic in Serie A. Il croato, era forse ancora acerbo forse per un torneo così importante e sembrava anche un pò emozionato dalla grandezza di un campionato così duro come potesse essere quello italiano. Montella, allora tecnico dei toscani così come adesso, gli fece collezionare in viola solo otto presenze ufficiali. Fu dunque dato in prestito al Lipsia nel 2014 (non segnò neanche un gol in 11 presenze) e all’Hellas Verona nel 2015 (10 presenze e zero gol da gennaio 2016).

In Veneto però iniziò a mostrare tutte le sue qualità come esterno offensivo e questo ingolosì parecchio l’Eintracht di Francoforte. Il club tedesco decise dunque di acquistare il giocatore con la Fiorentina che si riservò di prendersi la metà dalla sua eventuale cessione futura (proprio come accaduto). In 3 stagioni e mezza, Rebic segnerà 25 gol. Esaltante quella passata con 9 centri e 4 assist in 28 gare e 1 gol e 2 assist in Europa League. Anche quest’anno aveva cominciato bene con 1 assist nella qualificazioni di Europa League.

Caratteristiche tecniche e fisiche che hanno convinto il Milan

Un predestinato, come viene descritto in patria, una punta che con il suo metro e 85 ricorda la classe del connazionale Alen Boksic. Una sorta di monumento in Croazia. E Rebic non poteva deludere le aspettative del suo pubblico. E allora ecco il pronto riscatto, la nuova occasione in quella Serie A che tanto l’aveva impressionato in negativo. Le voci prima di un possibile inserimento dell’Inter per il suo acquisto e poi quello decisivo del Milan, con tutte le rassicurazioni del caso da parte del connazionale Boban che quando ha fiutato l’affare, non c’ha pensato su due volte.

🇭🇷 @anterebic is Rossonero 🔴⚫ #ForzaMilan

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Rebic è diventato un giocatore del Milan proprio nelle battute finali del mercato estivo. E’ arrivato in rossonero nell’ambito di uno scambio che ha portato Andrè Silva in Germania. La formula è dunque quella di un prestito biennale oneroso a 5 milioni di euro con diritto di riscatto fissato a 25 milioni di euro che diventa obbligo al raggiungimento di determinati obiettivi. Ma come giocherà adesso con Giampaolo?

Come giocherà Rebic nel Milan di Giampaolo

Il croato ex Fiorentina ha certamente nella versatilità una delle sue doti migliori. Già, perché soprattutto in Germania ha dimostrato di sapersi adattare sia come trequartista incursore che come esterno. Con lui alle spalle di Jovic e Haller nell'ultima stagione all’Eintracht ha fatto benissimo. Le idee di modulo di Giampaolo a questo punto sono due: o 4-3-3 con il croato esterno sinistro nel tridente o 4-3-1-2 con Rebic alle spalle di Suso e Piatek proprio come accadeva in Germania. Una vera ala sinistra e all’occorrenza un trequartista che si trasforma in vero attaccante in fase di inserimento. Insomma, questo può essere davvero il jolly che il tecnico rossonero attendeva per rivedere il suo attacco.

Una delle possibili formazioni del Milan con Ante Rebic (fonte lineup11)
in foto: Una delle possibili formazioni del Milan con Ante Rebic (fonte lineup11)