Amad Traoré non dimenticherà il giorno del debutto in Serie A con la maglia da titolare. A 17 anni e 107 giorni ripaga la fiducia concessagli da Gasperini con un gol di pregevole fattura, la più classica ciliegina sulla torta piazzata dopo la scorpacciata di reti realizzare dai nerazzurri contro l'Udinese. Ala destra è il ruolo naturale dell'ivoriano che a Bergamo arrivò nel 2014 grazie al fiuto di Mino Favini, lo storico talent scout scomparso di recente che era riuscito a strapparlo alla concorrenza di Inter, Milan e Juventus. Traoré calcia di sinistro, particolare che gli consente di accentrarsi e battere a rete quando parte dalla corsia opposta. Può giocare anche sul lato mancino oppure occupare la posizione di trequartista, una sorta di Papu Gomez allevato in casa nell'attesa che maturi e sia pronto per giocare con maggiore continuità in prima squadra.

Dalla Primavera alla Serie A, il debutto da sogno di Adam Traoré

Finora ha offerto un saggio delle proprie qualità nel Campionato Primavera: 3 gol in 5 presenze nel torneo nazionale, 1 rete anche in Youth League a margine delle 3 gare giocate in Europa. Gasperini lo ha osservato con attenzione e ha deciso di premiarlo con l'esordio in A, adesso toccherà al ragazzo non deludere l'allenatore e proseguire sulla strada intrapresa.

L'esordio con gol è un grande segnale – ha ammesso Gasperini a Sky Sport -. Amad ha talento ma non si pensi che ragazzi come lui siano già pronti… tra il campionato Primavera e la serie A c'è un abisso. Hanno bisogno di percorsi a tappe.

Primo 2002 a segnare in Serie A, tra i più giovani in gol nella storia del torneo

Il nome di Traoré non è nuovo nel campionato italiano. Suo fratello Hamed (19 anni) gioca nel Sassuolo, insieme stanno costruendo un sogno. Fin dove potranno arrivare lo dirà il campo, per adesso Amad si gode il momento di notorietà e la luce dei riflettori. Con il gol segnato all'Udinese diventa il primo 2002 ad aver realizzato una rete in Serie A ed entra nel novero dei calciatori più giovani a bersaglio nel massimo torneo tricolore. Il record appartiene ad Amedeo Amadei (15 anni e 287 giorni – Roma 1936/1937), seguito da Gianni Rivera (16 anni e 68 giorni – Alessandria 1959/1960) e Pietro Pellegri (16 anni e 72 giorni – Genoa 2016/2017).

Prima di entrare ero agitato e pregavo – ha ammesso a Sky Sport che ha intervistato l'ala dell'Atalanta a fine partita -. Poi in campo mi sono sciolto e ho provato emozioni fantastiche ma non ho fatto ancora nulla.