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Ha un po’ tremato negli ultimi minuti di Chelsea-Benfica Roberto Di Matteo, ma alla fine l’allenatore italiano festeggia la qualificazione degli inglesi alle semifinali di Champions League, i ‘Blues’ sfideranno il Barcellona di Guardiola.

Di Matteo in semifinale – Quaranta giorni fa in pochi potevano pensare che il Chelsea sarebbe tornata una grande squadra, in cosi breve tempo. Non per il valore di Di Matteo, che aveva già dimostrato con il West Bromwich di essere un bravo manager, anche se poi lo scorso anno fu esonerato a metà campionato. Ma, perché molti giocatori sembravano a fine carriera. Invece, l’italiano, che è stato un calciatore importante, è riuscito a trovare le parole giuste con i ‘senatori’, che mal sopportavano i modi di Villas Boas. L’impronta di Di Matteo in questo Chelsea c’è, perché la squadra gioca meglio e soprattutto difende meglio. Con lui in panchina, i ‘Blues’ hanno vinto sette partite su nove.

Raul Meireles protagonista – Le semifinali di Champions erano già state ipotecate a Lisbona, dove decise un gol di Kalou. Al 19’ Ashley Cole viene spostato da un avversario, il contatto non è netto, per l’arbitro è rigore. Lampard non sbaglia. Per il Benfica cambio poco, perché per passare i portoghesi dovevano comunque realizzare due gol. L’espulsione, per doppia ammonizione di Pereira, fa arrabbiare tanto Rui Costa (direttore generale dei portoghesi) e chiude l’incontro fino all’85’. Perchè in quel minuto ha pareggiato Javi Garcia. I londinesi tremano, il Benfica non ha nulla da perdere ed attacca. Nel primo minuto di recupero i portoghesi hanno una punizione, sono tutti avanti, sognano il colpaccio. Il pallone viene intercettato da Raul Meireles, che parte dalla sua metà campo e s’invola, quasi da solo, nell’area avversaria e con un gran destro trafigge Arthur. Chelsea in semifinale.