Che fine ha fatto Paolo Futre? Posa per Playboy
Una volta i suoi compagni si chiamavano Van Basten, Roberto Baggio, Boban, Savicevic, Maldini. Oggi portano i nomi di Iryna Ivanova e Dascia. Di certo meno conosciuti nel mondo del calcio e dello sport in generale ma sicuramente molto più apprezzate sia da Paulo Futre che da tutto il genere maschile. Perché l'asso portoghese ex Reggina e Milan (quando militava in Serie A) oggi ha abbandonato il rettangolo verde per tuffarsi nel patinato mondo delle riviste per soli uomini, conquistando il massimo a disposizione, il mensile Playboy.
La stella portoghese ha così cambiato totalmente la maniera per riempire le proprie giornate. Chiamato a rapporto da una delle riviste dell'universo maschile più apprezzate per i contenuti espressi, oggi Futre si appresta a trovare nuovi fan accompagnato da tre modelle mozzafiato nel numero del popolare Playboy di questo mese nelle tirature dedicate al mercato lusitano. Ma presto c'è da credere che possa superare i confini patrii per diventare un nuovo sex symbol.
Una scelta decisamente particolare e in un certo senso storica per la popolare rivista da sempre rivolta al pubblico maschile: Futre è attualmente il decimo uomo ad apparire su Playboy, il primo europeo ad essere protagonista di una copertina della rivista nella sua storia lunga 62 anni. "Di certo una cosa che posso raccontare ai miei nipoti e ai miei pronipoti", ha scherzato l'ex stella del Portogallo.
Una carriera iniziata a tirare calci al pallone in patria, con lo Sporting Lisbona. Nel 1984, arriva l'offerta irrinunciabile da parte del Porto dove gioca tre stagioni e ottiene diversi titoli: due campionati, due coppe nazionali e una Coppa dei Campioni. Poi eccolo all'Atletico Madrid, per sei stagioni vincendo due Coppe del Re e ottenendo un secondo posto in campionato. Ifine, l'avventura italiana prima alla reggiana poi al Milan di Capello (dove giocherà solo una partita causa costanti infortuni) per chiudere a 32 anni nella J League giapponese.