Maurizio Sarri ha già la ricetta pronta per affrontare di nuovo la Champions League, la Coppa che è entrata da tempo nei pensieri dell'ambiente bianconero come un tarlo nel legno. L'obiettivo principale è chiudere prima possibile il discorso qualificazione, poi pensare a riorganizzare le fila, recuperare le forze e concentrarsi sulla seconda parte della prima fase di campionato fino alla pausa natalizia.

Facile a dirsi a parole, più delicato compierlo in campo dove un episodio o un imprevisto può far saltare qualsiasi piano, anche il progetto più meticoloso e preciso di sempre. Maurizio Sarri lo sa, ha avuto esperienza a Napoli, ha trascorso l'ultima stagione a Londra seguendo la situazione europea che lo ha portato alla conquista dell'Europa League non senza qualche contrattempo.

Ostacolo Lokomotiv

Adesso, sul cammino della Juventus nel girone c'è il Lokomotiv Mosca forse la più abbordabile delle avversarie del sorteggio ma di certo non la meno insidiosa. Il pericolo è dunque, affrontare sotto gamba l'impegno di martedì sera (ore 21, Stadio Allianz) contro una formazione di certo meno tecnica ma che potrà mettere in difficoltà il gioco bianconero.

L'insidia è di giocare contro un avversario che magari non ha un grande nome ma è più forte. E' una squadra pericolosa per questa densità difensiva che sa fare e questa abilità nel ribaltare le azioni. Serve rispetto e grande calma nei 90 minuti perché sarà dura

La ‘medicina' di Sarri: rispetto e concentrazione

La medicina di Sarri, dunque, è la calma e la concentrazione. Dopotutto il Lokomotiv in campionato sta giocando molto bene e raccogliendo vittorie su vittorie e nel girone che vede la Juve favorita su Atletico e Leverkusen non è ancora tagliata fuori, anzi: "A Leverkusen si è chiusa bene, ha fatto un buon lavoro difensivo in intensità e quando rubava palla nella linea centrale del campo era insidiosa.  si sono messi in una buona condizione di classifica anche in Champions e questo vuol dire che è una squadra più forte di quello che tutti si aspettavano".

Il ‘contagio' di Cristiano Ronaldo

Per essere la solita Juventus, cioè vincere e proseguire il proprio cammino al di là degli avversari, per Sarri la squadra avrà semplicemente un obiettivo da tenere ben presente: seguire i suoi uomini migliori, d'esperienza e di carisma come Cristiano Ronaldo, un esempio per tutti: "Ha la capacità di porre obiettivi a tutti, di porseli individualmente. E' in continua evoluzione, al 700esimo gol pensava al numero 800. Si dà obiettivi e motivazioni in modo sensazionale, è contagioso, straordinario sotto tutti i punti di vista"