Subito dopo la partenza dei campionati nazionali e la chiusura della sessione estiva di mercato, c'è solo una domanda che un osservatore/tifoso di calcio si pone o pone a chi gli sta vicino: chi può vincere la Champions League? Qualcuno la fa inserendo in griglia la propria squadra e  altri lo fanno con riferimenti a tutte le italiane impegnate nella massima competizione europea ma si valuta la campagna acquisti le prime giornate di campionato e come si sono rinforzate le possibili concorrenti. Sono esattamente dieci anni che una squadra della Serie A non porta a casa la coppa dalle "grandi orecchie" e l'arduo compito quest'anno toccherà a Juventus, Napoli, Atalanta e Inter.

Per farci un'idea un po' più fredda abbiamo preso i numeri dei bookmakers e per loro la griglia di partenza è: Manchester City 4,50, Barcellona 6, Juventus 7,50, Liverpool 7,50, Real Madrid 9, Paris Saint Germain 10. Le altre italiane restano più staccate: Napoli 33, Inter 40 e Atalanta 60.

Juve, puoi farcela: CR7 e Agnelli vogliono la Coppa

La Juventus è l'italiana che negli ultimi anni si è stabilita lì, nell'olimpo del calcio europeo e non ha mai mancato l'appuntamento con i quarti di finale. I bianconeri non vincono la Champions League dal 1996 e dopo aver mancato il trofeo per due volte in tre anni nell'era del dominio spagnolo Agnelli si è andato a prendere il pezzo pregiato proprio nella capitale iberica, ovvero Cristiano Ronaldo.

Non è passato inosservato il suo gesto nel post gara contro l'Ajax e in molti vedono in quell'immagine la fine del rapporto tra la Juve e Allegri, due volte finalista, ma lo stesso tecnico livornese ha ammesso che vincere il trofeo più importante per un club di calcio bisogna arrivare perfettamente a punto al momento giusto della stagione altrimenti non conta né la tua storia né la tua rosa. L'arrivo di  Maurizio Sarri in panchina ha dato l'idea che la Vecchia Signora volesse portare ad un livello successivo il suo modo di rapportarsi con le altre big d'Euopa: vedremo presto se questa operazione funzionerà.

Il Manchester City cerca la sua prima volta

Il Manchester City la Champions non l'ha mai vinta ma con Pep Guardiola al comando la storia sta cambiando e lo scorso anno solo la sfortuna e un episodio piuttosto controverso hanno negato ai Citizens la finale di Madrid. Si tratta della squadra più ricca e costosa al mondo con il miglior manager degli ultimi anni e dopo anni di tentativi e brutte figure ora c'è anche il favore dei bookmakers.

Il Barcellona è sempre nella parte iniziale della famosa griglia e il motivo sta nella presenza di Lionel Messi e dell'ennesima campagna acuisti faraonica mente dopo anni in cui si faceva a gran voce il nome del Paris Saint-Germain come candidata ora i francesi, che solo in attacco possono schierare Mbappé, Neymar, Cavani e Icardi; vengono relegati in seconda fila. Il Liverpool campione in carica ha messo in mostra un calcio coraggioso e divertente, fatto di momenti di grande forza e di pause; e non cederà facilmente lo scettro.

Il Real e il fantasma di Ronaldo. Occhio all'Atletico

Dopo l'epoca spagnola, con il Barcellona che faceva della sua forza la Masia e il Real che ha vinto con Zidane tre coppe consecutivamente, ecco che sta cambiando molto anche in Spagna: il Barça è sempre più "Messi dipendente" mentre il Real Madrid ha dovuto far tornare Zinedine Zidane e fare la solita campagna acquisti estiva da milioni e milioni di euro per cercare di dimenticare, definitivamente, Cristiano Ronaldo. Al Santiago Bernabeu è bastato un anno senza trofei per far scoppiare una "guerra interna" e questa stagione non si può sbagliare.

Situazione diversa per l'Atletico Madrid di Diego Pablo Simeone che ha fatto una campagna acquisti di grande qualità e si candida ad essere una di quelle squadre che può arrivare in fondo alla competizione.

Il Napoli misura se stesso

Il Napoli di Carlo Ancelotti può essere la sorpresa come il Tottenham di Pochettino? Perché no. Gli azzurri hanno accresciuto molto la loro esperienza europea e così come lo scorso anno si ritrovano il Liverpool nel girone ma l'urna è stata più benevola rispetto a dodici mesi fa (Genk e Salisburgo al posto di Stella Rossa e PSG). Se tutto andrà come deve si potranno iniziare a fare considerazioni dopo  il primo turno e prima dell'inizio della fase ad eliminazione diretta.

L'Inter e la sfida di Conte

L'Inter è stata l'ultima italiana a portare la Champions in Italia ma lo scorso anno ha buttato nel water la qualificazione al secondo turno in casa contro un modesto PSV. L' arrivo di Antonio Conte ha dato già una spinta in più ma il girone con Barcellona e Borussia Dortmund non sarà facile. Per l'ex commissario tecnico può essere il momento di scrollarsi di dosso l'etichetta di  tecnico "non da Champions" e l'occasione per partire con lo Slavia Praga va sfruttata al meglio.

Atalanta: è già una festa!

Dulcis in fundo c'è l'Atalanta. La Dea di Gian Piero Gasperini ha conquistato in un modo fantastico questa opportunità e se la giocherà come ha sempre fatto senza timori reverenziali. I nerazzurri orobici sono una squadra imprevedibile e divertente e faranno questa prima esperienza in Champions con la spensieratezza di chi non ha nulla da perdere. Un bellissimo sogno che era già cominciato con l'Europa League e la beffa con il Dortmund ma che continuerà almeno fino a dicembre. Peccato che l'Atalanta non possa giocare nel suo stadio ma San Siro è il palcoscenico giusto per un primo approccio con un torneo così. E festa sia.