La Juve continua la sua marcia verso gli ottavi di finale della Champions League battendo allo Stadium 2-1 la Lokomotiv Mosca. Non è stata però una vittoria facile per i bianconeri andati in svantaggio alla mezz'ora del primo tempo per il gol di Miranchuk e in grado di rimontare solo grazie a due prodezze di Paulo Dybala dopo che i russi erano riusciti a resistere all'assedio dei padroni di casa per 75 minuti. Detto ciò andiamo a vedere le pagelle commentate dei protagonisti più attesi della sfida dell'Allianz Stadium valida per la 3a giornata del Gruppo D della Champions League 2019/2020 tra la Juventus di Maurizio Sarri e la Lokomotiv Mosca di Jurij Sëmin.

Serata no per CR7, Dybala illumina da trequartista

Gara non facile per Cristiano Ronaldo e Paulo Dybala, vale a dire il tandem d'attacco scelto da Maurizio Sarri per l'occasione. I due infatti faticano negli strettissimi spazi concessigli dalla nutrita linea difensiva russa e sono costretti spesso ad abbassarsi per ricevere dei palloni giocabili. Non è un caso che le uniche conclusioni del match arrivino dalla distanza con il cinque volte Pallone d'Oro che per due volte trova la porta senza impensierire però il portiere russo Guillerme e su palla inattiva (come l'occasione sprecata da Bonucci che di testa manda a lato dopo aver saltato indisturbato al centro dell'area di rigore). In avvio di ripresa è invece l'argentino ad avere la chance per bucare da pochi passi l'estremo difensore ospite ma la sua conclusione finisce alta sopra la traversa.

Maurizio Sarri aumenta allora il potenziale offensivo mandando in campo Gonzalo Higuain al posto di Khedira con la Joya che scala nel ruolo di trequartista riuscendo ad essere più pericoloso scambiando nello stretto con le due punte. CR7, non alla sua miglior gara in bianconero, non riesce ad incidere, il Pipita invece va vicino al gol prima con una grande giocata al limite dell'area di rigore e poi con un colpo di testa ma in entrambe le occasioni il pallone finisce sul fondo per una questione di centimetri, ci pensa allora Paulo Dybala a ribaltare il match prima con una splendida conclusione a giro dai 20 metri e poi con il perfetto tap-in sulla respinta di Guillerme sul tiro di Alex Sandro.

Sull'altro lato del campo gara ancor più complicata per l'attaccante portoghese della Lokomotiv Mosca Eder che, pur isolatissimo in avanti stretto nella morsa difensiva bianconera composta da Bonucci e de Ligt, si mette al servizio della squadra sacrificandosi molto in fase di non possesso e riuscendo a tenere in avanti qualche prezioso pallone per far rifiatare i compagni della difesa sotto assedio per quasi tutta la gara. A volte, pochissime, si alza Aleksej Miranchuk, impegnato soprattutto nella marcatura a uomo su Pjanic, per dargli man forte ed è proprio il talento russo ad avviare e concludere l'azione che porta al gol del vantaggio ospite arrivato alla mezz'ora del primo tempo con il perfetto tap-in del classe '95 dopo la respinta di Szczesny sul tiro dell'ex Inter Joao Mario.

Calamita Pjanic, Matuidi e Khedira appannati

Gara complicatissima anche per Miralem Pjanic a cui l'allenatore russo Semin ha riservato un "trattamento speciale" riservandogli una marcatura dedicata (a turno Miranchuk, Eder e Barinov si occupano del bosniaco) non consentendogli di giocare il pallone ed orchestrare la manovra bianconera. Rodrigo Bentancur, schierato da Sarri un po' a sorpresa nel ruolo di trequartista al posto di Bernardeschi, non riesce a dare la stessa qualità del compagno con la maglia numero #5 (che quando ha spazio è l'unico che riesce a mettere i compagni in condizione di calciare in porta) e il solito lavoro "sporco" di Blaise Matuidi e Sami Khedira, anche loro non brillantissimi nel duello fisico con l'ex Psg Grzegorz Krychowiak e l'ex Joao Mario, non basta alla Juventus per rendere imprevedibile il tentativo di scardinare il fortino difensivo ospite.

In avvio di ripresa infatti Maurizio Sarri prova a dare la scossa togliendo il tedesco e inserendo Gonzalo Higuain con l'uruguayano che si abbassa sulla linea dei centrocampisti e Dybala che va a fare il trequartista dando così maggiore libertà a Pjanic che può così prendere in mano le chiavi del gioco. Ad essere richiamato in panchina poco più tardi è anche Matuidi che lascia il campo per dare spazio al connazionale Rabiot.

Bonucci e de Ligt: che errore! Freccia Cuadrado, muro Howedes

Poco impegnati i centrali difensivi della Juventus Leonardo Bonucci e Matthijs de Ligt che hanno però sulla coscienza il gol che ha sbloccato il match realizzato da Aleksej Miranchuk: entrambi troppo morbidi nel contrastare l'avanzamento palla al piede del talento russo arrivato in area di rigore con troppa facilità. Certamente più impegnati invece i due laterali Alex Sandro e Juan Cuadrado che riescono solo a sprazzi ad offrire quella spinta cui sono soliti dare sulle corsie esterne, soprattutto con il colombiano che ha spesso la meglio su Bryan Idowu, unico punto debole della rocciosa difesa russa composta dai centrali Howedes, Corluka e Murilo, e dal terzino destro Ignatyev nella quale si distingue l'ex Howedes autore di una impeccabile prestazione, che ha ceduto soltanto nel finale dopo un assedio bianconero durato per quasi tutta la gara.

Tabellino e voti

JUVENTUS (4-3-1-2): Szczesny 6; Cuadrado 6.5, Bonucci 5.5, De Ligt 5.5, Alex Sandro 6; Khedira 5.5 (dal 48′ Higuain 6.5), Pjanic 6.5, Matuidi 5.5 (dal 65′ Rabiot 6); Bentancur 6; Dybala 7.5 (dal 81′ Bernardeschi sv), Ronaldo 5.5. All. Sarri 6.5.

LOKOMOTIV MOSCA (5-4-1): Guillerme 6; Ignatyev 6, Corluka 6.5, Murilo 6, Höwedes 7, Idowu 5; Joao Mario 6, Barinov 6.5, Krychowiak 6.5 (dal 83′ Kolomeytcev sv), Al. Miranchuk 7; Eder 6.5. All. Semin 6.5.