Come annunciato nella scorsa primavera dall'ECA, dal 2024 cambierà il format della Champions League. Il più importante torneo europeo verrà infatti rivisitato con il probabile inserimento di quattro giornate supplementari: una novità che da un lato ha strappato un sorriso all'UEFA, ma che dall'altro rischia di ingolfare ulteriormente i calendari dei vari campionati europei. La nuova proposta non piace infatti a molte federazioni: in primis quella inglese, preoccupata dalla possibilità che la Carabao Cup possa così diventare una competizione esclusivamente per squadre che non parteciperanno a questa fantomatica Super Champions League.

Le ipotesi al vaglio di ECA e UEFA

Saranno probabilmente quattro (e non dieci come da prima richiesta dell'ECA) le partite in più che le squadre dovranno affrontare. Come e quando le dovranno giocare è invece ancora tutto da decidere. Le ipotesi sul tavolo dell'ECA e dell'UEFA sarebbero due: la creazione di gironi da 6 squadre anzichè da 4, con conseguente calendario di 10 giornate, o una fase a gironi extra (da giocare tra ottavi e quarti di finale) con due gironi da quattro squadre e le prime due di ogni girone qualificate alle semifinali.

Le proteste dei club europei

Nonostante le rassicurazioni del presidente Aleksander Ceferin, che nell'incontro Uefa andato in scena pochi mesi fa a Budapest ha dichiarato di non voler danneggiare il calcio europeo, l'UEFA e l'Associazione dei Club Europei (capitanata da Andrea Agnelli), sono intenzionate ad andar dritte per la loro strada e a modificare il format anche per renderlo economicamente più appetibile per tutte le società. Una riforma che ha creato polemiche e che continuare ad alimentarne, anche di fronte alla possibilità ventilata dai vertici di Nyon di spostare al mercoledì le partite dei vari campionati nazionali, lasciando il weekend per le sfide dei nuovi tornei di Champions ed Europa League.