Se l'Inter si presenterà contro il Dortmund con i cerotti anche il Borussia non può dire di stare meglio. Sono tanti gli assenti illustri per la terza sfida di Champions League in programma mercoledì sera alle 21 a San Siro. La trasferta per i nerazzurri è essenziale ai fini della classifica (solo 1 punto in due gare) e vincere diventerà fondamentale anche perché poi ci sarà l'immediato replay a Dortmund dove se l'Inter dovesse racimolare 6 punti, avrebbe ottime chance per vedere gli ottavi di finale.

Gli assenti nell'Inter: Sensi, D'Ambrosio e Sanchez

Ma fare i conti adesso è prematuro e spesso chi li fa prima di scendere in campo poi non conquista nulla. E Conte lo sa perfettamente tanto che in conferenza ha tuonato contro chi gli ha chiesto come stanno gli infortunati e che Inter scenderà in campo: "Parlo dei presenti ho rispetto del gruppo, non parlo di chi non c'è. Non sarà una finale ma proveremo a vincerla". Onore ai titolari, dunque, malgrado Sanchez, D'Ambrosio e Sensi sono fermi ai box e qualche giocatore (Godin e Lazaro) non sta attraversando il proprio migliore momento stagionale.

Gli assenti nel Dortmund: Reus e Alcacer

Se l'Inter piange, il Borussia non ride. Perché anche a Dortmund contano le assenze, pesanti con cui si dovrà fare i conti. Soprattutto in attacco perchè la coppia titolare formata da Alcacer e Reus non è stata nemmeno convocata, restando in tribuna per la sfida di mercoledì sera. Favre dovrà aggrapparsi obbligatoriamente a Sancho e Mario Götze, entrambi al rientro. Reus è stato costretto al forfait a causa di un attacco influenzale, mentre Alcacer è alle prese da diversi giorni con alcuni problemi muscolari.

La situazione nel Gruppo F

Il Dortmund però potrà contare su due dei tre risultati a disposizione perché tenere a distanza l'Inter anche con un pareggio non sarebbe una sconfitta, anzi.  Il Borussia Dortmund si presenta a Milano in testa al Gruppo F con 4 punti, alla pari con il Barcellona. L'Inter insegue a quota 1 insieme allo Slavia Praga, è praticamente costretta a fare bottino pieno e si aggrapperà alla classica spinta del proprio pubblico che porterà San Siro ad un nuovo sold-out