Rafa Benitez tifa Liverpool per la finale di sabato sera di Champions League a Madrid, che vedrà i reds di Jurgen Klopp giocarsi la Coppa contro il Tottenham di Mauricio Pochettino. Per l'ex allenatore (tra le altre) di Inter e Napoli, il Liverpool ha una struttura più consolidata, adatta a reggere le pressioni, forte anche di una esperienza recente in cui l'anno scorso si è giocato (perdendo) un'altra finale Champions.

Una partita che comunque vivrà sul filo dell'equilibrio e della qualità. Per Benitez – in una intervista esclusiva alla Gazzetta – se l'ago pende dalla parte di Klopp non è detto che la voglia di vincere da parte degli Spurs non spinga i londinesi a compiere l'impresa. Dopotutto le pressioni maggiori le ha il Liverpool, il Tottenham ha già ottenuto un traguardo a suo modo storico.

Sono due squadre che giocano molto bene, che vengono da due semifinali grandiose contro Ajax e Barcellona. È stata una Champions League magnifica ed è lecito attendersi una conclusione all'altezza. Io mi allineo al pensiero popolare: sono certo che sarà una finale bella da vedere

La forza del Liverpool

Per Benitez è indicativo il percorso stagionale, per questo il Liverpool ha maggior possibilità di ottenere la vittoria finale. In campionato ha lasciato il Tottenham a 26 punti di distanza e l'ha già battuto due volte. Ma ha un punto debole: "Il Liverpool ha un gioco magnifico ma il suo stile non varia granché, il modulo è quello e se hai 15 giorni per preparare una partita, puoi lavorare anche su questo aspetto".

L'imprevidibilità del Tottenham

Più imprevedibile, invece, il Tottneham: "E' una squadra che può giocare a 5 o difendere a 4 e Pochettino è perfettamente in grado di pensare a qualche sorpresa. Diciamo che ha delle varianti tattiche e ha già dimostrato contro l'Ajax di saperle usare. Mauricio dirà ai suoi che non hanno nulla da perdere. È la prima finale della storia del club, chiaro che la vorranno vincere e se alzeranno la coppa sarà qualcosa di storico e meraviglioso

Sarri pronto per la Juventus

Poi, una parentesi su uno degli argomenti caldi del momento, Sarri possibile futuro tecnico della Juventus: "Penso che sia pronto, Napoli lo ha maturato, si è visto in finale di Europa League. Ha lavorato tanto ed è normale che ci voglia del tempo: nessun allenatore ha la bacchetta magica".