Martedì 10 dicembre, allo stadio San Paolo, il Genk saluterà la Champions League con l'ultima partita contro il Napoli di Carlo Ancelotti. Per l'ex squadra belga di Kalidou Koulibaly, che nella scorsa stagione ha vinto il campionato e ha dunque conquistato l'opportunità di confrontarsi con le più grandi squadre d'Europa, la sfida in terra campana non avrà valore dal punto di vista della classifica (il Genk è ultimo nel girone con un solo punto e fuori da tutto) ma verrà comunque seguita da diversi tifosi che voleranno verso il nostro paese.

Nonostante nella gara di andata non siano stati registrati scontri tra le due tifoserie, il club campione del Belgio ha comunque voluto avvisare i propri sostenitori in merito alla presunta pericolosità della trasferta al San Paolo con un comunicato apparso sul sito ufficiale.

Come di consueto forniamo ai nostri tifosi una guida con informazioni utili e consigli per il viaggio. I tifosi napoletani possono tendere imboscate e non sempre hanno una buona reputazione. Per questo vi consigliamo di non andare in giro per la città con addosso i colori della squadra. Ognuno sarà responsabile del proprio comportamento, vi chiediamo di essere vigili e attenti durante la trasferta.

La rabbia dei tifosi del Genk

Con la sua nota ufficiale, il club della città delle Fiandre ha dunque aggiunto un po' di benzina sulla partita di Champions League e sul fuoco del nervosismo che spesso accompagna i propri tifosi in trasferta. Lo ha fatto dimenticando però il comportamento dei suoi sostenitori che, anche poche settimane fa, hanno dato prova della loro pericolosità. dopo il deludente pareggio contro il Sint Truiden in campionato, gli ultrà del Genk hanno infatti contestato ferocemente la squadra costringendo le forze dell'ordine ad intervenire e ad evitare il peggio.