Mercoledì 6 novembre, allo stadio di San Siro, è in programma la sfida di Champions League tra l'Atalanta di Gian Piero Gasperini e il Manchester City di Pep Guardiola. Una sfida storica per i bergamaschi, che arriverà a pochi giorni dal ‘match d'andata' all'Etihad Stadium. Dal punto di vista organizzativo, la società inglese si è così già attivata per preparare la trasferta italiana della squadra: un programma che, in origine, prevedeva il pernottamento a Villa d'Este: il famoso hotel a 5 stelle di Cernobbio, affacciato sul Lago di Como e a pochi chilometri dalla cittadina lombarda.

Il dietro front del City

A far cambiare idea ai dirigenti della società di Manchester, è però stata la relazione negativa inviata dall'incaricato mandato in avanscoperta nei giorni scorsi. Dopo aver chiesto al Comune lariano e al Calcio Como la possibilità di effettuare un sopralluogo allo stadio Sinigaglia, impianto che il City aveva scelto per gli allenamenti, l'addetto del Manchester City ha infatti ravvisato alcuni problemi insormontabili: in primis quelli della zona della palestra e degli spogliatoi, giudicati inadatti per ospitare la squadra di Pep Guardiola anche per una semplice e singola seduta d'allenamento.

L'imbarazzo e la rabbia dei tifosi del Como

Le condizioni dello stadio di Como, inaugurato il 30 luglio 1927 e che continua ad ospitare regolarmente le partite di Serie C della squadra di Simone Ganz e compagni, hanno così convinto il club britannico a disdire la prenotazione a Villa d'Este, spostare la truppa di Guardiola a Milano e cercare un campo d'allenamento nel milanese. Un dietro front che ha ovviamente imbarazzato la giunta comunale e confermato la rabbia dei tifosi lariani che da tempo si lamentano dei problemi dello stadio e che assistono da anni a promesse (mai mantenute) di costruzione di un nuovo stadio o di un restyling dello stesso Sinigaglia.