Pep Guardiola è allenatore spesso prodigo di complimenti per gli avversari. Ne fece a Maurizio Sarri per lo spettacolo di gioco offerto dal suo Napoli. Ne fa adesso a Gasperini capace di allestire una formazione che, per modo di stare in campo e interpretazione tattica, può solo essere lodata. Il Manchester City ospita i bergamaschi che in Italia lottano al pari delle big mentre in Europa finora hanno pagato lo scotto del debutto e di quello scarto di mentalità che acquisisci col tempo, quando metabolizzi cosa significa andare in campo contro formazioni di rango. Nerazzurri ‘cenerentola' del girone e con un piede e mezzo fuori dalla Coppa, allo stato dei fatti rischiano addirittura di non prendere parte nemmeno all'Europa League. E così Manchester è l'ennesima tappa di un percorso di crescita. Secondo Guardiola l'Atalanta è a buon punto.

Ho avuto la fortuna di conoscere Gasperini e fare quello che ha fatto l'anno scorso con l'Atalanta, e che sta continuando a fare, è una cosa incredibile – ha ammesso Guardiola in conferenza stampa -. È come vincere il campionato con una big. È una gioia vedere giocare l'Atalanta, è una squadra che ha coraggio, che fa una cosa che non si vede spesso nel mondo con una forma di attaccare in cui si prende tanti rischi e sono convinto che il suo atteggiamento domani sarà lo stesso. Mi aspetto una partita bella e aperta.

Qualcuno gli ricorda dei suoi trascorsi al Brescia. Guardiola sorride sornione e sta al gioco… può essere un derby per lui incrociare l'Atalanta in Champions? La risposta del tecnico catalano è sincera, tutt'altro che studiata o diplomatica.

Per me un derby? Sono molto legato alla famiglia Corioni, ho ancora qualche amico in società e sono contento che il Brescia sia tornato in serie A. So che lì le partite con l'Atalanta sono speciali ma non ho sentito nessuno.

Per quanto riguarda le ambizioni del City in Champions, Guardiola non si sbilancia. Impossibile non considerare la sua squadra tra le favorite. Impossibile – considerati gli investimenti sostenuti in questi anni – che il Manchester non arrivi fino in fondo. Impossibile pensare all'ennesima uscita di scena anticipata.

Ho molta fiducia nella squadra ma sono consapevole che ci sono tantissime squadre che possono vincerla – ha aggiunto Guardiola -. Per riuscirci bisogna essere forti in entrambe le aree di rigore e noi ancora commettiamo degli errori. Ci proveremo a vincerla ma non so quando ci riusciremo, se la vinceremo sarò felice altrimenti ci riproveremo l'anno prossimo.