Ultimo atto di una stagione pazzesca, caratterizzata da rimonte epocali, protagonisti inaspettati e da due tecnici che fanno della logica e della caparbietà il proprio. Questa sera si chiuderà la stagione 2018/2019 della Champions League, in grande stile, con la finale tra Tottenham e Liverpool al Wanda Metropolitano di Madrid. Una sfida tutta inglese dal fascino incredibile. Sarà Pochettino contro Klopp, due allenatori appartenente differenti, specie nelle sfumature caratteriali, ma in realtà molto simili nell’approccio alla gara.

Arrivano entrambi da due rimonte in semifinale che sicuramente rimarranno negli archivi storici di questa competizione. Hanno superato, rispettivamente Ajax e Barcellona, in un mix di emozioni che ha tenuto incollati noi tutti alla tv e i tifosi presenti allo stadio con il fiato sospeso. Presentiamo dunque la finale di Madrid attraverso curiosità, numeri e caratteristiche delle due squadre.

Come potrebbe giocarla il Tottenham di Pochettino

Dopo l’infortunio di Kane (per questa sera recuperato e potrebbe anche a sorpresa giocare nell'11 titolare) che non c’è stato neanche in semifinale, Pochettino ha dovuto cambiare: dal 4-2-3-1 al 4-3-1-2 con Eriksen a fare da trequartista e il sudcoreano Son, come prima punta al fianco di Lucas Moura, il vero eroe delle notte di Amsterdam (ma potrebbe anche giocare con Son unica punta e Alli, Lucas e Eriksen alle sue spalle).

L’11 sceso in campo nella semifinale di ritorno contro l’Ajax potrebbe essere replicato (Sofascore)
in foto: L’11 sceso in campo nella semifinale di ritorno contro l’Ajax potrebbe essere replicato (Sofascore)

Con loro, a questo punto, sarà molto probabile vedere ancora Dele Alli giocare come interno di centrocampo al fianco di Sissoko e di Wanyama. Quest’ultimo sarà molto importante, proprio come successo con l’Ajax. Il calciatore infatti, è molto bravo, partendo come vertice basso ad andare a sfruttare le sue qualità fisiche e di rottura del gioco avversario. E questa potrebbe essere una chiave di lettura importante nelle ripartente veloci dei Reds.

Klopp ha in mente qualche sorpresa?

La notizia principale, è che diversamente da quanto visto contro il Barcellona nella sfida di ritorno, Klopp ritroverà Salah e Firmino assenti in quella che sarà da sempre ricordata come una delle notti più folli della storia del Liverpool. E allora ecco riproposto il 4-3-3 spettacolo che ha soprattutto nei tre là davanti: appunto Salah, Firmino e Manè, il suo grande punto di forza.

Diversi cambiamenti rispetto agli 11 scesi in campo nell’epocale sfida contro il Barcellona (Transfermarkt)
in foto: Diversi cambiamenti rispetto agli 11 scesi in campo nell’epocale sfida contro il Barcellona (Transfermarkt)

Il tecnico tedesco, non rinuncia a centrocampo a Wijnaldum (eroe contro il Barcellona) che va a sostituire comunque l’ancora infortunato Keita, al fianco di Fabinho e Henderson. Per il resto, tutto confermato anche in difesa con Alexander-Arnold, autentico protagonista con quell’assist d’astuzia sul calcio d’angolo in semifinale, confermato nel ruolo di terzino destro.

In Champions hanno rischiato di non superare i gironi

Ma le due squadre non hanno comunque avuto un cammino facile in questa finale di Champions, anzi, erano entrambe a un passo dall’eliminazione nella fase a gironi. Per il Tottenham infatti, la Champions era cominciata con due ko di fila contro l’Inter a San Siro e contro il Barcellona in casa (2-1 e 2-4). Poi il pari contro il Psv e il primo punticino che però lasciava poco spazio alle speranze qualificazione prima del girone di ritorno culminato con due vittorie contro gli olandesi e la squadra di Spalletti e il pari di Barcellona (1-1) che ha tagliato fuori i nerazzurri che avrebbero solo dovuto vincere contro il mediocre Psv in casa e che invece non sono riusciti nell’impresa.

Diverso, ma sempre molto complicato il cammino dei Reds che avevano chiuso invece i gironi all’ultimo minuto qualificandosi grazie alla vittoria casalinga contro il Napoli. In precedenza, erano arrivate infatti tre sconfitte esterne maturate proprio contro i partenopei, il PSG e la Stella Rossa. Per poi diventare macchina da gol nella fase a eliminazione diretta.

Curiosità e numeri di marca Spurs

In questa notte al Wanda Metropolitano dunque, arriveranno due squadre che hanno fatto di questa Champions un vero e proprio percorso tortuoso che si è fortunatamente e incredibilmente, concluso poi con la conquista della finale. E non mancano le curiosità. In casa Tottenham infatti, nessuna squadra ha subito più gol degli Spurs (17) in questa edizione della Champions League.

Il cammino in Champions del Tottenham (Transfermarkt)
in foto: Il cammino in Champions del Tottenham (Transfermarkt)

Il 41% di queste reti è arrivato nei primi 15 minuti di gioco (7/17). Ma c’è un precedente che fa ben sperare. La squadra di Pochettino, che non ha vinto alcuna partita nelle prime tre gare della fase a gironi, ha raggiunto comunque la finale di Champions, proprio come accadde all’Inter nel 2010, che poi la vinse.

I record del Liverpool

I record del Liverpool invece sono più che altro curiosità dettate dai numeri incredibili di questa squadra e dei suoi protagonisti. Basti pensare che Mané, avendo segnato nella finale di Champions League 2018, potrebbe diventare il primo giocatore a segnare in due finali consecutive.

Il cammino in Champions del Liverpool (Transfermarkt)
in foto: Il cammino in Champions del Liverpool (Transfermarkt)

E che dire di Alexander-Arnold? Sarebbe il primo giocatore Under 21 a scendere in campo dall’inizio in due finali consecutive di Champions League eguagliando il detentore di questo particolare record: Panucci nel Milan nel ’94 e nel ’95.

Precedenti in campionato e in Europa

Possiamo tranquillamente dire che questa sfida pende tutta dalla parte del Liverpool, almeno per quanto riguarda i numeri e i precedenti. Già, perché considerando l’ultima stagione in Premier League, questa sfida parla solo Reds. Nella prima gara d’andata in campionato infatti, la squadra di Klopp ha vinto 2-1 in casa degli Spurs grazie ai gol di Wijnaldum e Firmino lasciando solo al 93’, a Lamela, il gol che ha reso solo meno amaro il punteggio finale. Analogo punteggio anche al ritorno ad Anfield.

I precedenti negli ultimi 10 incontri (Transfermarkt)
in foto: I precedenti negli ultimi 10 incontri (Transfermarkt)

Il 2-1 è maturato, lo scorso 31 marzo, al termine di una gara folle in cui il Liverpool si giocava tutto per la lotta al titolo contro il City. Prima il gol di Firmino al 16’, poi il pari di Lucas Moura (come un presagio) al 70’ e infine l’autogol di Alderweireld al 90’ che ha fatto esplodere Anfield. L'unico precedente tra le due squadre in una finale di un grande torneo è stato invece nella finale di Coppa di Lega inglese del 1982: i Reds ottennero la vittoria in rimonta, vincendo 3-1 dopo i tempi supplementari.

Probabili formazioni

L’unica incertezza è relativa alla presenza dal primo minuto di Harry Kane. L'attaccante del Tottenham e della nazionale inglese è fermo dallo scorso 9 aprile per l’infortunio al legamento laterale della caviglia sinistra. Il calciatore è stato convocato ma resta in dubbio: se non parte titolare spazio a Lucas Moura con Son spostato nella posizione di attaccante.

  • Tottenham (4-2-3-1): Lloris; Trippier, Alderweireld, Vertonghen, Rose; Winks, Sissoko; Lucas Moura, Eriksen, Alli; Son. All. Pochettino.

Solo un indisponibile (Keita) per Klopp alle prese con il dubbio Firmino, recuperato e candidato numero uno a completare il tridente con Salah e Mané. Non dovesse essere nell'undici titolare la soluzione sarebbe Origi, il 24enne attaccante belga decisivo contro il Barcellona ad Anfield Road.

  • Liverpool (4-3-3): Alisson; Alexander-Arnold, Matip, Van Dijk, Robertson; Fabinho, Henderson, Wijnaldum; Salah, Firmino, Mané. All. Klopp.