In Champions League la Juventus non fa calcoli. E nemmeno sconti. Lo sa bene l'Atletico Madrid che, dopo la batosta firmata CR7 della scorsa edizione, è uscito dallo Stadium con un risultato che mette ansia agli spagnoli e regala un po' di speranza al Bayer Leverkusen: ora ad un solo punto dal secondo posto dei ‘Colchoneros'. Grazie a questo successo, la squadra di Sarri può invece brindare al primo posto nel girone e permettersi il lusso di andare in gita a Leverkusen per l'ultima sfida del gruppo D.

La magia di Dybala

La notizia che tutti i tifosi bianconeri aspettavano arriva un'ora prima del fischio d'inizio: Cristiano Ronaldo gioca. Insieme al portoghese ci sono Ramsey e Dybala. L'argentino vince il ballottaggio con Higuain ed è tra i giocatori più attivi nella prima parte di match: sua la conclusione rasoterra che Oblak para al nono minuto. L'alter ego del numero 7 della Juventus, ovvero Joao Felix, va inizialmente in panchina e a guidare l'attacco dei ‘Colchoneros' c'è l'ex Alvaro Morata. La risposta degli spagnoli arriva però da un centrocampista (Thomas) che con un destro al volo non trova la porta bianconera.

La partita è combattuta e per certi versi bloccata, ma regala comunque spunti d'interesse in entrambe le metà campo. La più calpestata è quella della Juventus, dove gli uomini di Simeone riescono a confezionare altre due occasioni con Saul che prima manda fuori di testa e poi impegna Szczesny con un sinistro velenoso. La formazione di Sarri cresce col passare dei minuti e trova il jolly quando ormai tutti gli spettatori dello Stadium si erano già alzati per andare a prendersi un caffè. Il gol arriva infatti al 47esimo grazie ad una punizione maligna di Dybala, che beffa un incerto Oblak e manda la vecchia signora negli spogliatoi sul risultato di 1-0.

 

Bernardeschi vicino al raddoppio

Con il fiato del Bayer Leverkusen sul collo, l'Atletico Madrid si spinge in avanti sin dall'inizio della ripresa e va alla conclusione ancora con Saul: tiro da centro area bloccato senza problemi da Szczesny. La Juventus è in difficoltà e allora Simeone decide di calare l'asso sul tavolo verde dello Stadium: fuori Vitolo e dentro Joao Felix. Il giovane fenomeno lusitano ci prova subito con un tiro stoppato da de Ligt e con un destro dal limite che fa però il solletico al portiere juventino finendo sul fondo. Il tutto prima di un affondo di Cristiano Ronaldo (tiro a lato) e del cambio in casa Juventus, con Sarri che richiama Ramsey e getta nella mischia Bernardeschi.

Una scelta, quella del mister di Figline Valdarno, che rischia di pagare al minuto 67 quando l'ex viola si beve un paio di difensori e fa tremare il palo della porta di Oblak. Il legno colpito da Bernardeschi sposta un po' gli equilibri e fa tornare a galla una Juventus che, nella prima parte del secondo tempo, faceva fatica ad uscire dal pressing avversario. L'ingresso di Higuain al posto di un applaudissimo Dybala non cambia la storia di un finale che vede i bianconeri difendere senza grandi affanni e portare a casa una vittoria che blinda il primo posto nel girone. L'Atletico sarà invece costretto a giocarsi tutto nell'ultima sfida al Wanda Metropolitano con la Lokomotiv Mosca.