Dopo la vittoria di qualche giorno fa allo Stadium, la Juventus vince anche in Russia e conquista la qualificazione agli ottavi di finale. L'undici di Sarri, sceso in campo senza de Ligt e con Dybala inizialmente in panchina, non è riuscito a monetizzare al meglio il vantaggio istantaneo di Ramsey finendo per subire il ritorno della Lokomotiv. Nel finale ci ha però pensato Douglas Costa a firmare il successo e chiudere il discorso qualificazione. Per capire chi passerà il turno come prima, bisognerà però attendere le prossime due gare: soprattutto lo scontro diretto  di Torino del prossimo 26 novembre con l'Atletico del ‘Cholo" Simeone.

Ramsey come Marocchi

A ventisei anni di distanza dalla vittoria che Trapattoni conquistò grazie al gol di Marocchi, la Juventus torna a giocare per la seconda volta nel freddo di Mosca. Come già visto a Torino i russi sono un cliente scomodo, ma tempo di sistemarsi sulle poltroncine del Lokomotiv Stadion e sul divano di casa che i bianconeri sono già in vantaggio: punizione di Cristiano Ronaldo, papera di Guilherme e tap-in definitivo di Ramsey. Il massimo per Sarri, che si ritrova avanti senza neanche accorgersene. Offerto l'aperitivo di benvenuto alla vecchia signora, la squadra di Semin (che era in panchina anche in quel settembre del '93) ha però una reazione veemente.

Il pareggio arriva dopo nove minuti (rete di Miranchuk) e precede il quarto d'ora di battaglia nell'area juventina, dove Bonucci e compagni sono in ostaggio della furia moscovita e Szczesny rischia di raccogliere ancora il pallone in fondo alla sua rete. Passata indenne i brividi di freddo, la squadra campione d'Italia si risveglia e comincia a giocare seriamente intorno alla mezz'ora. I bianconeri tornano così a spaventare la Lokomotiv con due belle conclusioni di Higuain: entrambe disinnescate dal numero uno russo. L'intervallo arriva al momento giusto per entrambe le squadre, che rientrano al caldo per riordinare le idee.

Douglas Costa decide il match

Come nei primi minuti di gioco, anche la ripresa si apre con una punizione velenosa di Cristiano Ronaldo che questa volta Guilherme respinge lontano dalla sua porta. Rispetto all'inizio c'è più equilibrio in campo e meno frenesia, soprattutto tra i giocatori della Lokomotiv che giocano stretti tra i reparti e aspettano la Juventus prima di ripartire in contropiede. Il più ispirato tra i bianconeri rimane sempre CR7: suo il destro violento dal limite dell'area che esalta ancora una volta i riflessi del portiere avversario. L'ultima parte di gara Sarri se la gioca con Bentancur e Douglas Costa: entrati in campo al posto di Ramsey e Khedira.

Con l'undici di Mosca stanco e provato dopo un primo tempo giocato a ritmi alti, è la Juventus a condurre le danze. L'unico brivido la difesa piemontese lo corre a dieci minuti dal triplice fischio finale, quando prima Szczesny e poi Bonucci (sulla linea) salvano su Krychowiak e Joao Mario. All'assalto finale partecipa anche Dybala (fuori CR7), ma non è l'argentino a rivelarsi il ‘man of the match' ma bensì Douglas Costa: capace di saltare come birilli i difensore russi e depositare in rete il pallone della vittoria e della qualificazione bianconera.