Pagare 300 euro di multa (un importo irrisorio, a giudicare dalla forza economica delle parti in causa) oppure accettare di giocare una partita di campionato a porte chiuse. È questa la sanzione che, Juantxo Landaberea, il giudice istruttore nominato dal Comitato per la Concorrenza ha proposto quale sanzione per il Barcellona a margine del ‘caso Griezmann'. Cosa era successo? Perché i blaugrana erano stati denunciati e da chi? Il quotidiano spagnolo ‘El Mundo' ha spiegato che sul tavolo dell'organo di controllo era arrivato il fascicolo presentato dall'Atletico Madrid che aveva alimentato polemiche per i tempi e i termini della trattativa tra calciatore e società catalana. La decisione presa dal giudice Landaberea fa riferimento agli articoli 88 e 126 del codice disciplinare della federazione  spagnola (come si apprende nell'articolo di El Mundo), in relazione all'articolo 143 del regolamento generale della RFEF.

La denuncia dell'Atletico Madrid contro il Barcellona

Secondo l'obiezione sollevata dai colchoneros, il Barcellona aveva trattato con l'attaccante francese molto prima rispetto alla data del 14 luglio (giorno in cui è stato depositato il contratto dell'attaccante trasferitosi nell'estate scorsa alla corte di Messi e Suarez) ovvero quando la sua clausola risolutiva era di 200 milioni di euro e non 120, somma prevista nel contratto a partire dal 1° luglio.

I colchoneros chiedevano il pagamento di ulteriori 80 milioni

Impossibile, però, ipotizzare un provvedimento disciplinare più severo nei confronti dei catalani considerato che, al netto delle parole del calciatore e di presunti segnali in tal senso, non c'erano prove concrete che potessero legittimare la richiesta dell'Atletico. In buona sostanza il club madrileno pretendeva il pagamento di ulteriori 80 milioni di euro rispetto alla cifra (120 milioni) versata.