Carl Ikeme del Wolverhampton si ritira per combattere la leucemia
Carl Ikeme oggi ha annunciato l’addio al calcio. Il trentaduenne portiere del Wolverhampton ha deciso di ritirarsi perché da un anno sta lottando contro una forma acuta di leucemia. Il numero uno nigeriano ha detto di essere costretto a ritirarsi, perché il suo medico gli ha consigliato di lasciare l’attività:
Ho parlato con il mio medico, mi ha suggerito di smettere. Le cure hanno indebolito il mio fisico e io non voglio correre il rischio di tornare e compromettere la mia salute. Quella viene prima di tutto.

Sta giocando una partita molto più importante Ikeme, che da dodici mesi ha scoperto di avere la leucemia. La chemioterapia sta dando i risultati sperate, il giocatore e il club negli ultimi mesi hanno aggiornato e fatto felici tutti dando notizie positive sulla salute del portiere, adesso è arrivato il momento di dire basta. Commovente il saluto di Ikeme che ha giocato anche 10 partite con la nazionale delle ‘Super Eagles’:
Il supporto che ho ricevuto è stato incedibile. Quando sei un calciatore, pensi partita dopo partita e non valuti certe cose. Il fatto di dovermi fermare mi ha invece riportato a un’altra realtà e ho capito quanto la gente fosse affezionata a me. Se penso a tutti i sacrifici che ho fatto, non posso non sentirmi triste oggi. Ma sono anche orgoglioso solo per questo club, i Wolves. Ai giorni nostri è raro, ma sono felice di averlo fatto e di avere amici per sempre nella famiglia del Wolverhampton. Ho avuto tempo un anno per ‘allenarmi’ e fare il tifoso. Ora lo sono a tutti gli effetti e lo sarò sempre.
Il presidente del Wolverhampton, che è tornato in Premier League pochi mesi fa, ha commentato il ritiro di Ikeme e ha detto che lui farà sempre parte della famiglia dei Wolves:
Quando ci ha comunicato la notizia siamo stati tristi ma allo stesso tempo felici perché abbiamo visto che le sue condizioni di salute migliorate. Carl è un ragazzo forte, non ho dubbi che saprà affrontare al meglio qualunque altra sfida. Resterà per sempre un membro della nostra famiglia.