Alla fine l'ha spuntata la Juventus, il giro di boa del campionato parla bianconero e l'Inter si ritrova ancora una volta a inseguire. Come tutti, ma rispetto al passato finalmente i campioni d'Italia non stanno marciando solitari: sia i nerazzurri che la Lazio di Inzaghi appaiono valide alternative pronte a non mollare la presa. Ma se a metà cammino la Juventus è in testa, la storia dice che alla fine trionferà. Una statistica positiva e confortante che però cozza con quella del suo allenatore attuale, Maurizio Sarri. Per il tecnico, chiudere il girone d'andata in vetta non porta benissimo: due volte ci è riuscito, due volte è stato poi superato proprio dai bianconeri.

Cabala contro cabala, bisognerà capire se sarà più forte la tradizione che vuole la Juventus vincente a fine campionato una volta chiuso il girone d'andata in vetta alla classifica, o la sfortuna di Sarri che quando diventa Campione d'Inverno, poi perde il tricolore. L'ardua sentenza arriverà solamente in estate e se si guarda a quanto fatto dalla Juventus, intesa come squadra e società c'è da stare tranquilli: nelle ultime sei volte che ciò è accaduto, alla fine è arrivato puntualmente in tricolore.

Il ‘fattore' Sarri

Una ‘sentenza' che però quest'anno può essere minata dal ‘fattore Sarri'. Il tecnico bianconero, infatti, ai tempi del Napoli riuscì nella conquista del girone d'andata e lo fece per ben due volte: nella stagione 2015-2016 e nella stagione 2017-2018, in cui nel girone di ritorno venne superato dalla Juventus per la lotta al titolo.

Le insidie reali di Inter e Lazio

Oltre a Sarri, però, ci potrebbero anche essere altri due fattori a minare la corsa bianconera, Lazio e Inter. I capitolini devono ancora attendere il recupero contro il Verona ma sono lì a una manciata di punti dalla vetta e in stagione sono gli unici ad aver battuto proprio la Juventus. Non una, ma due volte contando anche la finale di Supercoppa in Qatar. Un doppio campanello d'allarme per i bianconeri, che si devono guardare anche dall'Inter capace di aver tenuto testa fino all'ultima giornata. Ora Conte e i suoi giocatori si ritrovano a -2 per il pareggio interno di San Siro con l'Atalanta ma hanno dimostrato di poter reggere il ritmo e se il mercato invernale porterà qualche rinforzo (da Vidal a Eriksen, Young o Giroud) la lotta si farà ancor più serrata.