Mattia Caldara è vicinissimo al ritorno all'Atalanta. Poche ore ancora e ci sarà la possibilità di rivedere con la maglia della Dea il difensore classe 1994 dopo la sua avventura sfortunata al Milan. Nella giornata di domani sono programmate le visite mediche poi metterà la firma in calce al contratto. La società orobica può risolvere in questo modo i problemi numerici di un reparto da completare, considerando la partenza di Simon Kjaer (verso Milano), e ritrovare un calciatore che conosce già l'ambiente e i metodi di lavoro di Gian Piero Gasperini. Dopo i contatti dei giorni scorsi, Caldara ha ribadito di volere il trasferimento all'Atalanta, dove lo attende il tecnico che lo ha lanciato ai vertici del calcio italiano e che lo riprenderebbe di corsa permettendogli di giocare anche la Champions League a febbraio.

Le due società hanno trovato l'accordo per un prestito di 18 mesi con diritto di riscatto fissato a 15 milioni di euro. Mattia Caldara dovrà limare il suo ingaggio (attualmente guadagna 3 milioni di euro), visto che il tetto per gli ingaggi tocca quota 2, ma il difensore è pronto a venire incontro alla Dea pur di tornare a vestire nerazzurro. Il giocatore vuole lasciare Milano per ritrovare spazio e fiducia: la chiusura della trattativa può arrivare già nelle prossime 24 ore.

Ipotesi scambio di prestiti Caldara-Kjaer?

La società di via Aldo Rossi starebbe temporeggiando prima di avallare il trasferimento perché al suo interno c'è chi non vuole più puntare sul centrale classe '94 e chi, invece, crede ancora nela difensore bergamasco. Visto l'interesse per Kjaer da parte dei rossoneri si è parlato di un possibile scambio di prestiti ma non è l'unica strada percorribile. Il Siviglia, proprietario del cartellino del calciatore danese, avrebbe già dato il suo benestare ma Milan e Atalanta stanno valutando se è la formula adatta per le loro esigenze oppure lavorare su due operazioni differenti.