Calcioscommesse, Conte chiede il rito abbreviato e rifiuta il patteggiamento
Antonio Conte ha le idee chiare per il processo sul calcioscommesse. Il Commissario tecnico della Nazionale italiana ha detto no al patteggiamento e chiesto di accedere al rito abbreviato nell'ambito del procedimento di Cremona, che lo vede imputato per frode sportiva nella vicenda del calcioscommesse. E’ quanto confermato a un mese di distanza dopo che il legale dell'ex juventino, Francesco Arata, ribadì la volontà del suo assistito di fare il possibile affinché le sentenze arrivino prima del 13 giugno, giorno dell’esordio dell’Italia ai Campionati Europei contro il Belgio. Spetterà adesso al gup, Pierpaolo Beluzzi, esprimersi relativamente all'istanza presentata da uno degli avvocati di Conte, Leonardo Cammarata.
Tra il dire e il fare però ci sono i tempi tecnici che già hanno messo in difficoltà il tribunale di Cremona nel primo giorno dell’udienza preliminare che dovrebbe protrarsi fino al 21 aprile. Queste le parole dell’avvocato Arata: “Il problema nostro è uscirne presto. Abbiamo già una procura speciale firmata da Antonio Conte, per il rito abbreviato, ma prima si deve decidere sulla competenza territoriale. L'unica cosa che escludiamo è il patteggiamento. Ma c’è da decidere sulla competenza territoriale", disse allora il legale del ct.
I legali di Conte dunque non si opporranno ad un eventuale spostamento, con Siena e Bergamo che potrebbero essere le sedi alternative visto che tra le partite incriminate c’è Albinoleffe-Siena del maggio 2011. Proprio in quell’occasione Conte, allenatore dei toscani, omise il controllo sui suoi giocatori, anche se non ci fu alcuna frode. In caso di sì al rito abbreviato non ci sarebbero ulteriori indagini su Conte che potrebbe giovare anche di uno sconto di un terzo della pena. Un’ipotesi che potrebbe anche concretizzarsi subito se il gup decidesse di non proseguire contro il tecnico. Sulla vicenda c’è sempre lo spettro della prescrizione che potrebbe scattare nel 2018 proprio durante i Mondiali in Russia. Nel frattempo la Figc nell’udienza preliminare ha chiesto la costituzione di parte civile contro tutti gli imputati tranne che su Antonio Conte, il suo secondo Alessio, e nei confronti dell’attuale tecnico dell’Udinese Colantuono.
