Calciopoli, ora è la FIGC a chiedere i danni alla Juventus

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Nel 2011 la Juventus presentò richiesta di risarcimento per oltre 440 milioni alla Federcalcio per le conseguenze ritenute ingiuste dello scandalo Calciopoli. Oggi, forte della sentenza che condanna Moggi per associazione a delinquere, la Figc sarebbe pronta a ribaltare la richiesta a sfavore del club di Agnelli.
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Non c'è pace tra Federcalcio e la Juventus. A distanza di quasi 10 anni da Calciopoli l'ascia di guerra è stata ancora una volta dissotterrata e sventolata al cielo. Questa volta dal massimo organismo calcistico italiano capitanato da un inaspettato battagliero Tavecchio che si è detto pronto a ribaltare le accuse e le richieste di danno pretendendo di venire risarcito in qualità di presidente, dal club bianconero che a sua volta aveva fatto istanza di circa 440 milioni di euro. Un contenzioso che non mancherà di inasprire i rapporti tra le due parti per le sentenze che hanno condannato i torinesi all'onta della serie B e recentemente Luciano Moggi accusato di associazione a delinquere durante quei turbolenti anni di gestione alla Juve. La richiesta bianconera venne avanzata nel 2011 a seguito di un'analisi dettagliata dei propri avvocati ma proprio a fronte delle motivazioni della Corte nell'aver giudicato colpevole l'ex direttore generale, Tavecchio sarebbe pronto a far valere le proprie ragioni in sede giudiziaria.

Non c'è nulla di ufficiale e si è al momento al rumor giornalistico. Sollevato da una Gazzetta dello Sport che sostiene come il presidente FIGC stia preparando la controffensiva utilizzando a proprio vantaggio l'ultima sentenza di colpevolezza per Moggi a dimostrazione che in quel periodo ci fosse una ‘Cupola' che teneva in scacco il mondo del pallone. Dato che Moggi era dirigente bianconero, lo stesso agiva per nome e conto della società torinese e per questo oggi il presidente Agnelli non può pretendere di chiedere risarcimenti per il riconosciuto malaffare di un suo dipendente. Questo alla base dell'idea di ribaltare la richiesta danni di 443 milioni di euro verso la Figc, nei confronti della stessa Juve.

Il prossimo appuntamento è il 23 ottobre quando ci sarà la riunione tra il presidente Agnelli e gli azionisti, giorno in cui tra i tanti argomenti ci sarà sul piatto anche quello di Calciopoli. Non a caso qualche anticipazione è già uscita sui giornali dove si parla di "realtà che hanno saputo con scaltrezza generare il consenso di un sistema autoreferenziale, sperando di giungere a un'’accelerazione della spinta riformatrice nelle componenti costitutive del calcio italiano favorendo il naturale ricambio degli uomini, in modo che non si passino altri cinque anni a elencare quello che si dovrebbe fare ma nessuno fa"

Adesso la palla ritorna a Tavecchio, che dal canto suo al momento non ha rilasciato nessuna dichiarazione in merito.

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