Mentre Pioli e i suoi giocatori sono impegnati nello scalare la classifica e avvicinare le posizioni ‘europee', ai piani alti di Casa Milan Maldini, Boban e Massara sono invece alle prese con alcune complicate operazioni di mercato. Dopo il ritorno di Zlatan Ibrahimovic e gli arrivi di Begovic e Kjaer, il club rossonero deve infatti sfoltire la rosa e cedere quei giocatori ormai ai margini del progetto tecnico di Pioli.

Perché il Milan non riesce a venderli

I casi più delicati sono quelli di Suso, Piatek e Paquetà: tutti e tre finiti in panchina dopo l'arrivo di Ibrahimovic e il passaggio al 4-4-2. A meno di una settimana dalla chiusura del mercato invernale, piazzare questi giocatori è però diventato difficile per il Diavolo. Le offerte sono poche e quelle arrivate in via Aldo Rossi sono state tutte respinte, perché giudicate troppo basse per i cartellini dei tre calciatori. L'obiettivo del Milan è chiaro: vendere i giocatori ma senza possibilmente rimetterci un euro. Nelle attuali condizioni economiche in cui si trova, il club milanese non può infatti permettersi minus valenze e attende a questo punto proposte all'altezza delle aspettative.

Suso ha chiesto di essere ceduto

Per quanto riguarda Suso, dai 40 milioni di euro della clausola rescissoria il prezzo si è abbassato a 25 milioni: cifra comunque in grado di scrivere una plus valenza sul bilancio milanista poiché lo spagnolo fu acquistato a ‘soli' 500mila euro. Sull'esterno nato di Cadice, che ha chiesto di essere ceduto dopo essere diventato indigesto a tutto il popolo di San Siro, ci sono ancora la Roma (con la quale potrebbe tornare di moda l'ipotesi di uno scambio con Under), il Valencia e il Siviglia del ds Monchi.

La situazione di Piatek

Il ‘Pistolero' Piatek, rimasto senza colpi da sparare dopo un ottimo inizio con i colori rossoneri, continua invece a piacere non solo a club spagnoli e tedeschi, ma anche e soprattuto a quelli della Premier League. Dall'Inghilterra sono infatti sondaggi di Aston Villa e West Ham: quest'ultima la più interessata alle qualità del polacco. Il prezzo è quello di 30 milioni di euro: non uno di meno. Nelle ultime ore è infine spuntata fuori la suggestione di uno scambio di cartellini con l'Udinese con Piatek in Friuli e De Paul a Milano: trattativa che, al momento, non ha però trovato conferme.

La depressione di Paquetà

La situazione più difficile è però quella di Lucas Paquetà. Se i due compagni si allenano regolarmente e vanno senza problemi in panchina, il brasiliano è invece entrato in crisi e fatica ad allenarsi e a sedersi di fianco a Stefano Pioli. La sua esclusione dalla trasferta di Brescia, chiesta proprio dal giocatore, ha certificato la rottura con il club milanese. Dopo aver incantato tutti nelle prime partite, Paquetà si è infatti perso e non è più riuscito a confermare le sue qualità. Un problema non indifferente per la dirigenza rossonera, che per il suo cartellino ha ricevuto solo un'offerta del PSG di poco superiore ai 20 milioni. Proposta rispedita al mittente, perché per evitare minus valenze il Milan deve incassare da Paquetà almeno 27/28 milioni di euro.