Dries Mertens un po' più lontano da Napoli. Molti non lo pensano, tranne il diretto interessato. A 31 anni, dopotutto è corretto guardare oltre il proprio naso, progettare gli ultimi colpi di una carriera che si è impennata sotto il Vesuvio ma che, per forza di cose, è destinata a finire. Come tutte le storie d'amore, come tutto. Così, ritorna il pensiero su cosa potrebbe accadere la prossima estate.

L'ipotesi sul futuro. Inter? Cina? Ritorno in Belgio oppure trasferimento in Premier? Nessuno lo può dire, è ancora presto. Ma nell'elenco manca il Napoli. Perché c'era aria di rinnovo, di rilancio, poi tutto si è fermato. Senza clamori per ‘Ciro', uno dei giocatori più amati dai tifosi, perché non ce n'è bisogno. Con Sarri è esploso, con Ancelotti avrà il tempo di confermarsi. Il resto conta poco.

Sarà addio dopo 6 anni? Ad oggi il condizionale è d'obbligo, nessuna scelta è stata ancora fatta, al momento però è rischioso mettere la mano sul fuoco sulla permanenza di Dries Mertens in azzurro anche per il prossimo anno. La situazione è chiara a tutti: il contratto dell'attaccante belga, arrivato nel 2013 dal Psv Eindhoven, è in scadenza nel 2020 e la trattativa per il rinnovo si è arenata, non andando oltre ad un paio di battute con Giuntoli. Poi più nulla.

"Rinnovo? Per ora non ne abbiamo parlato, ma ho 31 anni. Forse qualcuno lo dimentica perché sembro più giovane, ma ormai sono un vecchietto.."

L'oro di Napoli. Il tempo c'è, non è necessario fare le cose in fretta, ma bisogna capire la volontà tra le parti. Rispetto al passato oggi Mertens non esclude la possibilità di partire. Dries Mertens è trattato da re in un ambiente che rispetta e in cui ha tratto altrettanto rispetto. Guadagna anche bene, 4 milioni di euro netti a stagione ma il futuro resta una ipotesi.

Più Cina (o Premier) che Inter. La scorsa estate sembrava vicinissimo all'Inter che ci aveva pensato approfittando della partenza di Sarri e delle carte rimescolate a Napoli, poi tutto si è spento ancor prima di nascere. Adesso si parla di Cina, di Oriente, di calcio per soldi: a 31 anni è anche lecito. Con la Premier sullo sfondo.