La trattativa per riportare Zlatan Ibrahimovic al Milan, somiglia molto alle impronosticabili condizioni meteorologiche di Londra, dove il sole è capace di scomparire dietro a nubi nerissime in soli dieci minuti. Se fino a qualche giorno fa l'ottimismo regnava in casa Milan, da qualche ora a questa parte si è invece registrata una frenata brusca che rischia di mandare all'aria il lavoro diplomatico di Maldini, Boban e Massara.

Secondo le ultime indiscrezioni di mercato, rilanciate da Sky nella serata di oggi, l'attaccante svedese avrebbe infatti cambiato idea e chiesto un anno e mezzo di contratto (e non sei mesi più eventuale prolungamento) con una componente economica molto importante. Un gioco al rialzo, che avrebbe spiazzato la dirigenza milanista e messo un grande punto interrogativo sulla fattibilità dell'operazione di mercato.

Il sogno della dirigenza del Milan

Salvo ulteriori colpi di scena è dunque destinato a rimanere solo un sogno il piano suggestivo della società milanese, che sperava di firmare subito con Ibrahimovic e portarlo a Milano per la ricorrenza del 120esimo anno di fondazione del club (il prossimo 15 dicembre) e approfittare della partita a San Siro contro il Sassuolo per una presentazione in grande stile come già accadde al suo arrivo a Milano nell'agosto del 2010.

L'offerta presentata all'agente del giocatore, Mino Raiola, al momento non pare quindi soddisfare il gigante di Malmoe: chiamato a dare la sua risposta definitiva entro i prossimi giorni. Nell'attesa i vertici rossoneri si stanno già muovendo per un ‘piano B': un eventuale altro attaccante da regalare comunque a Stefano Pioli. Il concorrente più temibile per il Milan nella corsa a Ibrahimovic rimane sempre il Bologna di Saputo e Mihajlovic: proprio il club che il Diavolo dovrà affrontare nei prossimi giorni in occasione della 15esima giornata di campionato.