Il Napoli ha l'accordo con il Verona ma non ha strappato ancora quello con Sofyan Amrabat. È in questo solco che s'è inserita la Fiorentina nelle ultime ore provando a strappare il centrocampista marocchino agli azzurri. La Viola dopo l'Inter, quest'ultima però sembra essersi defilata al momento nonostante l'incontro con gli agenti del giocatore (il fronte caldo per i nerazzurri è relativo a Giroud ed Eriksen). Azioni di disturbo, gioco al rialzo che fa parte delle trattative: se il mediano dell'Hellas prenderà o meno altra direzione lo si capirà con maggiore chiarezza nelle prossime ore quando dalle voci si passerà alla sostanza delle cose. Allo stato dei fatti l'unica operazione ben avviata è quella dei partenopei in virtù di un patto (molto più di una stretta di mano) con il club scaligero che coinvolge anche l'arrivo in azzurro del difensore Amir Rrahmani.

Amrabat ascolta la proposta della Fiorentina

A fare la differenza in questa fase sarebbe la volontà del calciatore, non del tutto convinto della proposta del Napoli e del trasferimento. Ecco perché, avvicinato dalla società di Commisso, ha scelto di andare vedere le carte, l'offerta e le prospettive che gli vengono offerte. Tutto in vista di giugno perché prima non è possibile ipotizzare alcun tipo di trasferimento poiché Amrabat ha già giocato per due club diversi in questa stagione (con la maglia dell'Hellas ha registrato 17 presenze su 18 in Serie A finora).

Sul piatto ‘è solo l'offerta concreta del Napoli, ecco le cifre

Qual è la somma che Napoli e Verona hanno pattuito? Circa 16 milioni di euro. È questa la cifra che ha determinato la fumata bianca tra società ma ancora non basta per indirizzare l'affare verso la chiusura. Manca l'assenso definitivo del giocatore, "distratto" da altre opzioni. Il club di De Laurentiis ha messo sul piatto dell'ex Bruges un contratto di quattro anni con stipendio importante e notevolmente più sostanzioso rispetto a quanto guadagna attualmente: 300 mila euro l'ingaggio di Amrabat a Verona, 1.2 milioni netti a stagione è la proposta dei partenopei.