Mauro Icardi sta per lasciare l'Inter. Le prossime 12 ore saranno decisive per il futuro dell'attaccante argentino e di conseguenza per la società. Gli attriti, la causa legale, le proposte di cessione, il prolungamento di contratto: i nodi sono tantissimi da sciogliere, forse troppi in così poco tempo ma si sta lavorando per trovare il bandolo della matassa. A farlo, c'è l‘ad Marotta e il ds Leonardo, con il Psg che non ha mai nascosto il proprio interesse sulla punta soprattutto all'indomani degli infortuni a Mbappè e Cavani. Adesso è Icardi a dover accettare e tutto sembra portare in questa direzione. Dalla Francia Radio Monte Carlo dà per fatta l'operazione con la formula del diritto di riscatto fissato a 70 milioni di euro, un'opzione che scatterà contestualmente alla firma in calce al rinnovo coi nerazzurri messa dal calciatore.

La trattativa tra Inter e Psg

L'accordo di massima tra Inter e Psg prevede un prestito secco, con diritto di riscatto per il prossimo giugno 2021. Una soluzione gradita a tutti, anche allo stesso Icardi al quale poco o nulla cambia perché a Parigi troverebbe le medesime condizioni economiche oltre ad un posto da titolare e una nuova avventura professionale. Resta la condizione che i nerazzurri stanno obbligando l'entourage di Maurito ad accettare: il prolungamento di un anno dell'attuale contratto (scadenza 2022) per poter gestire Icardi la prossima estate senza l'ombra del parametro zero (e quindi subire danno e beffa).

Icardi, 12 ore per decidere

Fino ad oggi, sul prolungamento non c'è stata intesa: Icardi ha sempre chiesto solamente di giocare e di essere reintegrato in rosa, non gli importa (a parole) di contratti. E' questa la sostanza della causa presentata all'Inter, il resto verrà successivamente, ma la società ha ribadito la scelta tecnica e personale del proprio allenatore e confermato di star agendo dentro i parametri e i confini leciti dei regolamenti Fifa.

Wanda Nara lascia ‘Tiki Taka'

A decidere ancora una volta, sarà come sempre la volontà di Icardi che fino ad adesso aveva puntato i piedi su qualsiasi alternativa proposta, ma nelle ultime ore si è convinto a intraprendere una nuova avventura all'estero con Parigi alle porte. A confermare che qualcosa si sia mosso anche nella serata di domenica è l'abbandono degli studi della trasmissione ‘Tiki Taka' di Wanda Nara, inserita come co-conduttrice al fianco del giornalista Mediaset Pardo:  alle 00:40 ha dovuto abbandonare lo studio per "un impegno di lavoro". La moglie-agente dell'attaccante si è lasciata scappare un indizio non da poco: "Ci sono due squadre in Europa. Si era parlato anche del Boca Juniors, ma è difficile".

Di Carlo: causa per questioni di dignità

Intanto, il legale di Icardi, Di Carlo, ha ribadito la natura della causa in corso: "Non c'e' nessuna preclusione da parte di Icardi a trovare una soluzione condivisa che soddisfi le esigenze di entrambe le parti. Il calciatore – ha sottolineato il legale durante "Radio Anch'io" – ha il diritto a un trattamento di pari dignità con gli altri. Si tratta di tutelare un lavoratore e riaffermare con la parte datoriale il diritto al rispetto e alla pari dignita' con gli altri professionisti"

Prove di apertura verso la cessione

Di Carlo ha spiegato anche come nello spogliatoio siano finite le frizioni, con un buon rapporto con tutti i compagni di squadra: "Non ci sono situazioni che precludono la sua partecipazione perché ama i colori nerazzurri e ha sempre avuto rispetto per la maglia e per i tifosi. Vuole avere la possibilità di allenarsi alla pari degli altri". Frasi che cercano una intesa con il club insieme a quelle di Wanda Nara: "Abbiamo un ottimo rapporto con la società e la causa cadrà nel momento in cui vi sarà una cessione".