Con Roberto Inglese ancora in infermeria almeno per almeno due mesi, il Parma di Roberto D'Aversa si sta guardando intorno alla ricerca di un attaccante da prendere nel mercato di gennaio. Uno dei nomi evidenziati dal tecnico gialloblù è quello del giovane nerazzurro Sebastiano Esposito. Il classe '92, entrato nella storia dell'Inter per esser stato tra i più giovani ad andare in gol in Serie A (è capitato contro il Genoa a dicembre), è infatti il profilo che il club ducale ha messo nel mirino per sostituire il suo bomber.

Per cercare di mettere le mani sul ragazzo, il direttore sportivo Daniele Faggiano si è così recato nelle scorse ore nella sede della società milanese per capire come impostare la trattativa. Secondo le prime indiscrezioni si tratterebbe di un prestito secco di sei mesi: una formula che accontenta il Parma, regala al ragazzo la possibilità di giocare con più continuità e permette all'Inter di controllarne il cartellino. All'uscita del summit con la dirigenza interista, Faggiano ha però spiegato che la trattativa rimane comunque difficile: "Esposito ci interessava già un mese e mezzo fa, ma per il momento non ci sono i margini. Se esce, noi ci siamo. Non abbiamo parlato di Darmian: è un giocatore tutto nostro, poi si vedrà".

Tutto dipende da Giroud

Il destino del diciasettenne attaccante campano è dunque nelle mani dell'Inter. La dirigenza nerazzurra sta infatti riflettendo sul da farsi. Fino a pochi giorni fa, Esposito era infatti considerato indispensabile da Antonio Conte. Ora invece con il rientro di Alexis Sanchez e grazie all'arrivo di altri probabili attaccanti, la società nerazzurra potrebbe anche decidere di fare a meno dell'ex attaccante della Primavera del tecnico Madonna.

Seguito con interesse anche dalla Spal di Leonardo Semplici, Sebastiano Esposito è legato anche al futuro di Olivier Giroud. Se il francese sbarcherà nel nostro campionato, il classe 2002 di Castellammare di Stabia andrà certamente in prestito per maturare e fare esperienza. Gli altri nomi sull'agenda di Faggiano, che il ds del Parma contatterà in caso di mancato accordo con l'Iner, sarebbero quelli di Matri e Sanabria.