È durata molte settimane e si è conclusa alle 21.57 del 2 settembre, ovvero tre minuti prima della chiusura ufficiale del calciomercato, grazie ad una mail Pec partita dagli uffici di Urbano Cairo. Simone Verdi è da oggi un nuovo giocatore del Torino: il tutto per la gioia dei dirigenti granata e di Walter Mazzarri che aspettava un regalo dal suo presidente. Messo in discussione dall'eliminazione granata dall'Europa League, l'affare tra il Napoli e la società piemontese è invece decollato definitivamente proprio a poche ore dal gong finale: una trattativa conclusa sul fil di lana, che ha anche rischiato di saltare all'ultimo secondo a causa del poco tempo a disposizione per le due parti in causa.

Cairo si è fatto un regalo

Per il ventisettenne attaccante lombardo, cresciuto nelle giovanili del Milan e già transitato dal Torino nel periodo 2011/2013, si tratta dunque di un ritorno in una piazza importante e di una nuova tappa fondamentale della sua carriera dopo la sua esplosione a Bologna e l'esperienza tra alti e bassi a Napoli. Grazie al summit milanese, nel quale erano presenti i dirigenti dei due club, il giocatore e il suo agente Donato Orgnoni, Cairo è così riuscito a trovare l'accordo sull'ingaggio con Verdi e a regalare ai suoi tifosi un grande acquisto.

Per riportare quel ragazzo che ai tempi della Primavera del Milan tutti chiamavano "Verdinho", il patron ha dunque voluto fare un importante investimento mettendo sul piatto una cifra complessiva di 25 milioni di euro: 3 mln per il prestito, 20 per l'obbligo di riscatto e 2 per alcuni bonus facilmente raggiungibili. Un acquisto da record (è il più costoso di sempre nella storia del club granata), arrivato tra l'altro nel giorno del 14esimo anniversario di Cairo da presidente del Torino.