Zlatan Ibrahimovic al Boca Juniors. Un'ipotesi che si potrebbe trasformare in realtà nelle prossime settimane nel momento in cui alle parole seguissero i fatti. A dare la notizia dell'interessamento da parte del club argentino verso il gigante svedese che oggi milita nei Los Angeles Galaxy è stata la stessa dirigenza sudamericana. Voci che viaggiano in senso contrario alle dichiarazioni dell'agente di Ibra, Mino Raiola.

Il Boca Juniors potrebbe permettersi l'ingaggio di Ibrahimovic, prelevarlo dagli Stati Uniti e inserirlo nella rosa della squadra, già ricca di talenti e che da qualche mese annovera anche l'italiano Daniele rossi, ex centrocampista della roma che ha firmato il progetto degli xeneises. Un'idea che sembrerebbe arrivare direttamente dal seno del Boca, una società che ancora una volta sta vivendo un importante momento calcistico in Argentina.

Le dichiarazioni da parte del Boca Juniors

Chi ha rilasciato dichiarazioni sull'argomento ha un ruolo e un nome ben preciso all'interno dell'organigramma del Boca. Si tratta di A parlacc della società argentina: “Ibrahimovic vuole giocare con il Boca ed è vero che siamo in grado di portarlo qui. Il club è in un ottimo momento dal punto di vista istituzionale, sta bene finanziariamente al punto da poter permettersi ingaggi importanti, come questo. Saremmo in grado di pagare lo stipendio di Zlatan“.

Le smentite di Raiola

Parole che sono state rilasciate ai media argentini ma che al momento non avrebbero riverbero all'interno dell'entourage del giocatore. Mino Raiola, storico agente di Ibrahimovic, avrebbe infatti smentito questo interessamento e soprattutto eventuali contatti con il Boca già nei giorni scorsi ma adesso il procuratore dovrà tornare sull'argomento e ridare la propria versione dei fatti.

Ibra formato ‘Matrix'

Intanto, Ibrahimovic non sembra interessarsi di ciò che accade attorno a lui. Del gigante di Malmoe ultimamente si è parlato per l'ultima ‘trovata' via social di cui si è reso protagonista: un particolare challenge, denominato ‘Matrix' con cui ha sfidato colleghi e amici, tra cui Pogba, in una rocambolesca sequenza con il pallone incollato al petto. Il Boca – o altri – possono al momento aspettare.