Christian Eriksen ha già detto sì all'Inter. È pronto per svuotare l'armadietto, salire a bordo dell'aereo e recarsi in Italia. A Milano lo attende Antonio Conte e la maglia nerazzurra, la Serie A e il duello scudetto con la Juventus che non è ancora finito, la prospettiva di giocare in un club che nella prossima stagione in Champions vuole starci da protagonista e non da "debuttante" che affanna nel girone. Il centrocampista danese sarebbe (sarà) il terzo colpo in arrivo dalla Premier League dopo Ashely Young dal Manchester United e Moses dal Chelsea.

Cosa manca per chiudere la trattativa con il Tottenham? L'accordo economico sulla cifra dell'indennizzo da versare nelle casse degli Spurs: il club londinese resta fermo sulle proprie posizioni (20 milioni di euro) mentre da Milano si sono spinti fino a 15 milioni (13 più altri 2 in bonus). La distanza, però, non è incolmabile e l'impressione è che – complice la volontà del calciatore di lasciare l'Inghilterra – verrà annullata entro questa settimana, decisiva per le sorti dell'operazione e non senza un altro "piccolo" sacrificio delle parti in causa. È iniziato dunque il conto alla rovescia, a farlo scattare è stato lo stesso Eriksen che nell'incontro con il presidente, Daniel Levy, ha ribadito l'intenzione di andar via.

Giovedì può essere il giorno della svolta. Perché proprio giovedì è il giorno cerchiato in rosso sul calendario? In quella data è previsto un nuovo incontro con l'agente del calciatore e la società per definire i dettagli della cessione e, cosa più importante, sancire un accordo sulla buonuscita. Il Tottenham chiederà al centrocampista danese di rinunciare a circa 2 milioni lordi. Quanto all'Inter con un ulteriore ritocco dell'offerta (non oltre i 17 milioni da modulare tra parte fissa e variabile) può mettere la parola fine sulla trattativa e prepararsi ad accogliere il calciatore anche entro il prossimo week end. E la partita contro il Norwich sembra ormai l'ultima che Eriksen disputerà nel campionato inglese, con buona pace di José Mourinho.