Non c'è pace per Maurizio Sarri in Inghilterra, in un primo anno all'estero vissuto a cento all'ora dall'ex allenatore del Napoli. Un avvio straordinario con la Premier League di aver scoperto un nuovo ‘messia' del calcio con l'opinione pubblica che lo osannava e risultati che arridevano. Poi, il ridimensionamento, il calo fisiologico nelle prestazioni e le prime perplessità. Infine, il mercato di inverno, i rinforzi, ancora risultati insoddisfacenti fino all'attuale momento: in cui tifosi e stampa vogliono la testa di Sarri.

Non è una novità che il tecnico toscano sia sempre più vicino all'addio alla panchina del Chelsea, in una avventura di cui l'ex Napoli ha conosciuto il lato migliore e quello peggiore in pochissimi mesi. Secondo diversa stampa anglosassone, l'allenatore italiano è considerato già ‘out', un ‘dead man walking' le cui ore sulla panchina dei Blues sono contate.

I due candidati per il dopo Sarri

Stando anche alle quote, e si sa quanto in Inghilterra si tengano in conto le lavagne degli scommettitori, per i bookmakers inglesi Maurizio Sarri sarà il prossimo allenatore licenziato fra quelli di Premier League. Per la sua successione sulla panchina del Chelsea, nell'immediato, circolano già due nomi. Il primo è quelloli del portoghese Nuno Espirito Santo, attualmente sulla panchina del Wolverhampton che accetterebbe subito l'invito dei Blues di Londra. Il secondo candidato è l'inglese Frank Lampard, grande ex dei ‘Blues', che allena il Derby County, squadra della Championship, la II Divisione inglese e che ovviamente non direbbe di no ad una chiamata del Chelsea.

La protesta dei tifosi: in vendita gli abbonamenti

Dopotutto la situazione in seno al club è di quelle che non ammettono futuri alternativi. Dopo averlo difeso e amato, coniando neologismi e fantasticando su una stagione straordinaria, gli stessi tifosi londinesi hanno abbandonato il ‘capitano' e la sua nave, a tal punto che per spingere il club ad esonerare l’allenatore italiano, alcuni hanno deciso di disertare Stamford Bridge mettendo in vendita i propri abbonamenti.