Calciomercato, Berardi: “La Juventus? Vedremo a giugno”

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L’attaccante si prepara alla sfida contro il Milan ricordando il poker del 2014 e rimanda ogni discorso sul futuro alla prossima estate.
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Domenico Berardi nel prossimo turno di campionato ritroverà il Milan. Proprio contro i rossoneri nel 2014 il talentuoso attaccante realizzò un poker clamoroso che costò la panchina a Massimiliano Allegri. Proprio quell’Allegri che nella prossima stagione potrebbe ritrovare alla Juventus, se i bianconeri dovessero esercitare il diritto di ricompra nei confronti del calciatore neroverde.

Quest’ultimo in un’intervista Sky ha parlato dei temi del momento, partendo proprio dalla sfida di domenica contro il Milan: “Il poker del 2014? Una serata fantastica, me la porterò sempre dentro di me, non capita spesso di fare quattro gol al Milan. Per quanto riguarda il prossimo match, i rossoneri vengono da un'ottima striscia positiva, anche in Coppa Italia hanno vinto 5-0 dimostrando la solidità che hanno ormai acquisito. E' una squadra molto forte, ma noi non siamo da meno, visto che veniamo da uno splendido successo conquistato all'Olimpico contro la Lazio. Sicuramente sarà una bella partita tutta da vivere e spero vivamente di riuscire a portarla a casa”.

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Il Sassuolo anche in questa stagione si è confermato una delle realtà più belle del calcio italiano. Berardi crede nel sogno Europa League: "Il nostro obiettivo era la salvezza ed è stato raggiunto, adesso giocheremo liberi da ogni pressione cercando di toglierci qualche soddisfazione e, perché no, lottando fino alla fine per un posto in Europa”.

I limite di Berardi? Qualche espulsione di troppo dovuta ad un carattere su cui il giocatore sta lavorando molto per migliorare: “Personalmente ho passato un periodo difficile, ora sto lavorando giorno per giorno cercando di migliorare. Ho modificato molto il mio carattere, prima dopo qualche fallo tendevo a reagire adesso sono molto più calmo e i risultati si vedono”.

Quale sarà dunque il futuro di Berardi? La maglia bianconera? Per ora il talento pensa solo al Sassuolo: “Penso a fare bene a Sassuolo, poi al resto ci penso dopo. Il mio gol più decisivo? Il rigore segnato all'Inter all'ultimo minuto, una vera emozione".

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